Puppato (PD): «Bindi? Perfetta, altro che Santanché... Vedo bene nel Pd molti esponenti di Scelta Civica»

23 ottobre 2013 ore 15:40, intelligo
Puppato (PD): «Bindi? Perfetta, altro che Santanché... Vedo bene nel Pd molti esponenti di Scelta Civica»
di Andrea De Angelis «Rosy Bindi è una delle figure politiche italiane più limpide: il suo non guardare in faccia nessuno è l'ideale per presiedere la commissione Antimafia». Così la democratica Laura Puppato commenta su IntelligoNews l'elezione della collega di partito. A chi paragona la figura di Bindi a quella della Santanchè, la senatrice del Pd risponde in questo modo: «La Santanché non ha dimostrato nulla fino ad ora, se non il saper comunicare in favore di Silvio Berlusconi. Molto spesso non è neanche presente in Aula...». Quindi, commentando le parole di D'Alema su Dellai, Laura Puppato apre a Scelta Civica: «Oltre a Dellai, c'è più di un esponente del partito di Monti che starebbe bene nei democratici».
Puppato (PD): «Bindi? Perfetta, altro che Santanché... Vedo bene nel Pd molti esponenti di Scelta Civica»
Puppato (PD): «Bindi? Perfetta, altro che Santanché... Vedo bene nel Pd molti esponenti di Scelta Civica»
Bindi eletta presidente della commissione antimafia con i voti di Pd, Sel e Scelta Civica. Il Pdl attacca, e c'è chi paragona la sua figura a quella di Daniela Santanchè. Lei come la vede?
«Non possiamo paragonare le due figure. L'una non ha dimostrato nulla fino ad ora, se non il saper comunicare in favore di Silvio Berlusconi. Molto spesso non è neanche presente in Aula , mentre Rosy Bindi è stata uno dei migliori ministri della Sanità italiana.  Per impegno personale e determinazione nel raggiungere gli obiettivi che le sono dati è una delle figure politiche italiane più limpide, caduta per alcuni in disgrazia vista la sua lunga permanenza in Parlamento» Dunque ha il curriculum giusto per guidare una commissione così importante? «Questo ruolo di servizio e non di potere, trattandosi di una commissione, è adatto alle caratteristiche di chi ha dimostrato di non guardare in faccia a nessuno»
Puppato (PD): «Bindi? Perfetta, altro che Santanché... Vedo bene nel Pd molti esponenti di Scelta Civica»
Da parte sua arriva dunque un chiaro apprezzamento, mentre altri hanno sottolineato l'urgenza di avere un presidente. Il Pd ha scelto dunque la persona, e non ha votato solo con l'orologio alla mano?
«Rosy Bindi, lo ha sempre dichiarato, non ha una conoscenza specifica dell'antimafia. A questo però supplisce il fatto che dal punto di vista delle garanzie istituzionali e democratiche, trattandosi di una commissione così delicata, è in grado di presiedere la commissione molto meglio di tanti altri». Dunque le critiche del Pdl sono infondate? «L'ultimo che può parlare di questo è il Pdl. Vorrei ricordare a tutti ciò che è successo con la commissione Giustizia del Senato, dove noi avevamo forti dubbi sulla figura di Nitto Palma, e alla fine abbiamo ceduto alla loro determinazione ad indicare quella figura e non altre. Allora i dubbi erano motivati, mentre oggi si polemizza solo sul fatto che lei sia in politica dal 1989» Di figure politiche presenti da vent'anni in Parlamento ve ne è più di una... «Da sempre affermo che in politica ci si debba restare per un tempo determinato, perché un incarico pro tempore ha una maggiore efficacia.  Se guardiamo però quando Rosy Bindi ha iniziato a fare veramente politica, parliamo di poco più di vent'anni, mentre abbiamo figure di cui nessuno parla che sono qui da trenta, quarant'anni, magari uomini, e chissà perché con le donne siamo sempre più severi...».  Qualche nome? «Ne abbiamo in quantità industriale, il Pdl è pieno, nel Pd ce ne sono, è inutile fare nomi.  Ripeto: la criticità nei confronti di Rosy Bindi dipende dal fatto che lei non guarda in faccia  a nessuno. Una dote positiva, ed ancor più se parliamo del presidente della commissione Antimafia» Che idea si è fatta sulle dimissioni di Monti da Scelta Civica? «Monti è una figura assai poco dietrologica, non abituata alle contrattazioni dietro le quinte. Da poco naviga in politica e qualcuno, per offenderlo, gli dice che non è un politico. Infatti non lo è, ma nel senso più negativo del termine. Il suo malumore penso abbia origine soprattutto dal fatto che taluni dei suoi non hanno mostrato coerenza con il mandato avuto». D'Alema ha invitato Dellai, capogruppo di Scelta Civica alla Camera, a tornare nel centrosinistra. Questo invito potrebbe estendersi a parte di Scelta Civica, laddove venisse meno il partito stesso di Monti? «Sicuramente, c'è più di un esponente che rientrerebbe bene nei democratici oltre a Dellai. Monti ha commesso un errore, pur comprendendone le ragioni profonde, a non percorrere la strada del bipolarismo. Il centro non cresce, e comunque tende a frazionarsi tra centrodestra e centrosinistra». Aveva ragione Veltroni allora, quando fondò il Pd? «Assolutamente, io sono ancora di quell'idea e se sapremo adeguarci ai tempi e saremo più responsabili di quanto finora abbiamo dimostrato, e più capaci di portare avanti le nostre tesi su società, diritti civili e umani, sulla trasparenza della pubblica amministrazione e sull'ambiente, diventeremo un polo di riferimento per coloro che oggi hanno scelto un vicolo cieco. Come nel caso di alcuni di Scelta Civica che vedrei benissimo nelle nostre fila». Sostanzialmente coloro che non stanno con il ministro Mauro? «Certo».            
autore / intelligo
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