L'ira dei pidiellini contro Grasso (è riuscito a ricompattarli), "neo-guru" delle coscienze dei senatori

23 ottobre 2013 ore 16:40, Marta Moriconi
L'ira dei pidiellini contro Grasso (è riuscito a ricompattarli), 'neo-guru' delle coscienze dei senatori
Ecco le dichiarazioni di chi, tra i più noti pidiellini (ma non solo), non ha accolto con favore le parole di Piero Grasso, Presidente del Senato, a proposito del voto segreto per la decadenza di Berlusconi.  L'ipotesi del voto palese presentata da Grasso durante la sua  missione negli Stati Uniti ha provocato l'ira funesta dei berluscones, alfaniani e non. Ed è riuscito in un colpo solo a ricompattarli. Anche perché dire che i senatori potrebbero perseguire interessi diversi...   Leone (Pdl), Grasso dovrebbe dimettersi "Un vero presidente del Senato, caduto in un simile, sconcertante infortunio, si sarebbe già dimesso.Non bisognava attendere molto - premette – perché  il presidente del Senato Grasso, passato troppo velocemente da aspirante deputato a seconda carica dello Stato, raggiungesse il suo massimo grado di incompetenza, secondo il noto teorema di Peter. Purtroppo, all'inadeguatezza nel gestire super partes un ruolo istituzionale tanto delicato Grasso, dichiarando che il voto palese sulla decadenza di Berlusconi sarebbe operazione di chiarezza, si è schierato con il plotone di giustizieri del suo partito, dimenticando che il regolamento del Senato dice tutto il contrario. E poiché  ha insinuato di possibili interessi diversi dei senatori, non si è accorto di aver offeso l'intera assemblea nel suo complesso, pur di servire con la sua faziosità gli interessi della parte politica che lo ha fatto eleggere. Insomma, le affermazioni di Grasso, sia dal punto di vista giuridico che tecnico, cozzano contro il diritto, la politica e la Costituzione". Gelmini (vicecapogruppo vicario Pdl-Camera):  Grasso argomenta a favore del voto palese "Mi ha molto colpito la logica con cui il presidente Grasso argomenta, di fatto, in favore del voto palese nella vicenda della decadenza di Silvio Berlusconi. Tralascio le giuste osservazioni dei colleghi su regolamento e terzietà del presidente ma aggiungo che, come anche i nostri Padri Costituenti seppero fare, nel disegnare i confini del mandato parlamentare e la sua libertà rispetto all'appartenenza di partito, è proprio il voto segreto a garantire il singolo senatore dal condizionamento e dalla violenza di chi vorrebbe imporre, contro la libera decisione, un orientamento preconcetto". Cicchitto (Pdl): Grasso uomo di parte cerca la rissa "Purtroppo, a proposito del voto segreto o palese, il sen. Grasso dimentica di essere presidente del Senato e si qualifica solo come uomo di parte. Si tratta di forzature non solo inaccettabili, ma anche di una irrazionale ricerca della rissa”. Schifani (Pdl), da Grasso dichiarazioni incredibili "E' molto grave che il presidente Grasso ipotizzi il voto palese sulla decadenza, essendo il Regolamento sul punto chiaro ed inequivocabile. Un' eventuale interpretazione diversa in Giunta per il Regolamento, a colpi di maggioranza, sarebbe inaccettabile e noi ci opporremmo strenuamente ad una simile forzatura. A sospettare, poi, che attraverso il voto segreto i senatori possano perseguire interessi diversi rispetto alla propria coscienza è incredibile, e ci auguriamo che si sia trattato di un malaugurato fraintendimento. Un chiarimento sarebbe quantomeno opportuno”. Buemi (Psi), per Grasso Senato luogo di cospiratori "Registriamo che il Presidente del Senato, Piero Grasso, in missione negli Stati Uniti, rappresenta, con le sue affermazioni il Senato della Repubblica come luogo di interessi inconfessabili, che si nasconderebbero dietro alla posizione di chi, volendo perpetuare principi baluardo delle democrazie liberali, come il voto segreto sulle persone, si oppone alla modifica del Regolamento del Senato affinchè  sia previsto il voto palese nei procedimenti di decadenza da parlamentare."
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