Dieta mediterranea patrimonio Unesco e del nostro cervello: come lo ringiovanisce

23 ottobre 2015, intelligo
Dieta mediterranea patrimonio Unesco e del nostro cervello: come lo ringiovanisce
La dieta mediterranea non smette di stupire e di fare bene alla salute: dall’intestino al cuore alla circolazione del sangue, dall’antidoto giusto contro l’obesità, passando per i colori e le proprietà organolettiche dei pigmenti contenuti in determinati ortaggi e frutti, fino al cervello. 

E’ l’ultima scoperta scientifica nell’ampia produzione di studi e ricerche che collocano la dieta mediterranea al vertice delle regole da seguire per mangiare bene e attraverso una corretta alimentazione mantenersi in forma. Non solo: ma la dieta mediterranea dà una mano decisamente importante, anche per mantenere giovane il cervello. La novità è che, secondo i ricercatori che ci hanno lavorato sopra, questo tipo di alimentazione consente di guadagnare cinque anni sulla “giovinezza” e dunque il livello di funzionalità del nostro cervello. 

A dirlo è il lavoro condotto da un team di ricercatori americani della Columbia University, dal titolo: “The TaubInstitute for Research in Alzheimer’sDisease and the Aging Brain” . Il focus riguarda la “salute” del cervello umano che trae benefici proprio dall’applicazione delle peculiarità della dieta mediterranea. Tutta questione di proteine e vitamine contenute nelle regole per una sana alimentazione, alla base del ringiovanimento delle nostre capacità intellettive. E’ stata la ricercatrice YianGu ad avere l’intuizione giusta che poi ha dato avvio all’approfondimento scientifico: la dottoressa americana ha osservato l’andamento di 674 persone con un’età prossima agli ottanta anni. Il focus ha consentito di monitorare il comportamento del campione di “pazienti” (tutti residenti a New York anche se di provenienze diverse ma senza problemi di salute) in relazione ai loro “stili” alimentari. E’ stato riscontrato che chi seguiva la dieta mediterranea, mostrava una maggiore lucidità e dimensioni maggiori del cervello, rispetto a chi seguiva altre abitudini alimentari. Ed è proprio l’aumento della materia prima, secondo la ricercatrice, a consentire alle persone una maggiore capacità di memorizzare le cose rispetto alle altre persone della stessa età. E la “salute” del cervello sta nel suo ringiovanimento, pari almeno a cinque anni. Insomma chi mangia mediterraneo rallenta il processo di invecchiamento del cervello. 

NON SOLO CERVELLO. La dieta mediterranea ha vita lunga e ne consente una altrettanto lunga. Numerosi studi scientifici lo hanno dimostrato da molti anni e il trend si consolida nel tempo. Il giusto mix di calorie, proteine e vitamine che l’equilibrio della dieta mediterranea garantisce è la migliore risposta – scientificamente provata – per il benessere complessivo del nostro corpo. Intelligonews si è occupato a lungo della questione, registrando tutte le evoluzioni che i vari team di ricercatori hanno conseguito in tanti anni di approfondimento e sperimentazione. Di particolare interesse lo studio sui benefici per le donne incinta: in questo caso la dieta mediterranea risulta migliore degli integratori alimentari prescritti normalmente nella fase di gestazione. Ma altrettanti benefici sono riscontrati nella presenza di antociani nella frutta e nella verdura – elementi fondamentali della dieta mediterranea -, ovvero molecole alla base della colorazione di frutta e verdura. La novità è che proprio gli antociani sono considerati elementi preziosi nella prevenzione di malattie cronico-degenerative connesse alla produzione di radicali liberi.

Ultimo ma non ultimo, un primato tutto italiano riconosciuto proprio in questi giorni all’Expo 2015: la dieta mediterranea è stata classificata dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. 

LuBi 

autore / intelligo
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