Corona vuole restare con don Mazzi, non è "pericoloso" come Cuffaro

23 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Corona vuole restare con don Mazzi, non è 'pericoloso' come Cuffaro
Fabrizio Corona vuole continuare il suo impegno presso la comunità Exodus di don Antonio Mazzi che lo ha accolto dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Milano gli ha concesso l’affidamento temporaneo ai servizi sociali. 

Corona è stato in prova per qualche mese e ora lo stesso Tribunale dovrà decidere se confermare l’affidamento o rispedire l’ex agente fotografico  in carcere. 
Gli sono rimasti ancora da scontare quattro anni. Se il Tribunale gli concederà l’affidamento li trascorrerà a lavorare con don Mazzi o in altre comunità indicate dai giudici, altrimenti dovrà tornare dietro le sbarre. 

“Sono un uomo nuovo e ve lo dimostrerò” ha detto Corona ai giudici nel tentativo di convincerli a non rispedirlo in carcere. 
La decisione dovrebbe arrivare entro fine mese ma, molto probabilmente, sarà favorevole dal momento che sull’affidamento di Corona ai servizi sociali ci sarebbero il parere favorevol del sostituto procuratore generale Antonio Lamanna e le relazioni del Sert (servizio tossicodipendenze) e dell'Uepe (ufficio esecuzione penale), che sostengono che Corona potrebbe anche lavorare sul territorio e non solo all'interno della comunità".

L’affidamento in prova ai servizi sociali era stato disposto sulla base della non sussistenza della pericolosità sociale del soggetto e per il suo passato di tossicodipendente. Per il suo legale   "i permessi di lavoro che in questo periodo Fabrizio ha ottenuto sono stati un banco di prova e lui si è comportato molto bene". Come dire: rimandarlo in carcere sarebbe ingiusto ed immotivato. 

Nei mesi scorsi si era molto discusso proprio intorno allo stato di detenzione di Corona e molti avevano denunciato un presunto accanimento nei suoi confronti. Era stato evidenziato da più parti come, persone ben più potenzialmente pericolose di lui, avessero ottenuto permessi e benefici che a lui venivano negati. 

Di certo l’attenzione mediatica nei suoi confronti non si è mai spenta, al punto che un mese fa circa, alcuni giornali avevano parlato di una nuova love story con una ragazza nata proprio all’interno della comunità di don Mazzi. A corredo della notizia le foto di continui incontri che la ragazza aveva avuto con lui. In realtà poi si è scoperto che la donna in questione incontrava Corona per ragioni professionali e di lavoro ed era per di più sempre accompagnata dal legale.

Ora bisognerà attendere quindi la decisione dei giudici ma certo è che dal punto di vista riabilitativo una comunità seria come quella di don Mazzi può sicuramente essere più efficace del carcere. 

E questo non vale soltanto per Corona ma anche per tanti altri detenuti non socialmente pericolosi. 

Chi invece questo diritto se lo è visto negare è l'ex Governatore della Sicilia Totò Cuffaro che non ha potuto beneficiare dell'affidamento restando dunque in prigione. Anche questa decisione non ha mancato di scatenare polemiche ma per i giudici l'ex Governatore non avendo collaborato alle indagini non meritava l'affidamento essendo quello della collaborazione requisito essenziale per ottenerlo. 

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]