Gender, Fratoianni (Sel) “vieta” due convegni della Manif in Puglia ma c'è l'ok del sindaco

23 ottobre 2015, intelligo
Gender, Fratoianni (Sel) “vieta” due convegni della Manif in Puglia ma c'è l'ok del sindaco
Dalla Puglia a Roma. Due dibattiti sulla teoria del gender finiscono in Parlamento. Con tanto di interrogazione parlamentare che chiede di stopparli. Che succede nella regione del governatore dem Emiliano? Succede che nei prossimi giorni a Monopoli e a Maglie sono in programma due dibattiti promossi dalla Manif Pour Tous e il parlamentare pugliese di Sel, Nicola Fratoianni, deposita a Montecitorio due interrogazioni – una per convegno – nelle quali chiede in sostanza di stoppare “la diffusione di queste falsità e stupidaggini. L’odio e la discriminazione non devono entrare nelle scuole. Roba assurda, ideologie inesistenti, aria fritta diffusa nelle scuole, nelle piazze, con l'unico obiettivo di spaventare, di distribuire odio e di creare discriminazioni inaccettabili nei confronti degli omosessuali, prendendo a pretesto la difesa della famiglia naturale”.

Vediamo in dettaglio le due iniziative: a Maglie, martedì prossimo, l’incontro organizzato da Manif pour tous, Giuristi per la vita e Rinnovamento per lo Spirito si intitola: “Sarà ancora possibile dire mamma e papà? La famiglia al tempo dell’ideologia di genere”. Secondo quanto riportato dal Quotidiano di Puglia, il circolo locale di Sel, di Arcigay a Lecce e di Lea Liberamente e Apertamente, hanno chiesto al Comune di revocare la concessione delle insegne municipali, cioè la presenza dello stemma del Comune all’iniziativa. Ma il sindaco Ernesto Toma ha risposto che “il regolamento prevede la concessione del patrocinio gratuito ad associazioni, fondazioni, comitati e ogni altro ente senza fine di lucro che organizzi una manifestazione pubblica che costituisca un’attività apprezzabile sotto il profilo del pubblico interesse ed il cui accesso sia completamente gratuito. E l’argomento è certamente di forte attualità”. Dunque, nessun dietrofront. 

A Monopoli, invece, è in programma il convegno dal titolo “Gender (D)Istruzione - Le nuove forme di indottrinamento nelle scuole italiane”, con relatore l'avvocato Gianfranco Amato, presidente di Giuristi per la vita. Stesso cotè di proteste per la concessione del patrocinio da parte del Comune e identica interrogazione parlamentare firmata dal deputato vendoliano Fratoianni. Infine a Maglie, scende in campo anche il Pd locale che in una nota boccia l’iniziativa del sindaco Toma: “Il Comune di Maglie, concedendo il patrocinio al convegno sull'ideologia gender, si è forse trasformato in un Comune sessista ed omofobo? Ci chiediamo quale sia la valenza “socio culturale” ravvisata dall’amministrazione”.  Della serie: c’è chi può parlare, e chi no. 

LuBi
autore / intelligo
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