Il 25% della pasta mondiale è Made in Italy, ma l'hanno inventata davvero i cinesi?

23 ottobre 2015, Andrea De Angelis
Il 25% della pasta mondiale è Made in Italy, ma l'hanno inventata davvero i cinesi?
I numeri dicono Italia, la storia (forse) Cina.
Di certo la disputa su chi abbia inventato la pasta è secolare e oltre a questi due Paesi coinvolge anche gli arabi. Ma veniamo al 2015.

Sarà la cornice di Expo a festeggiare la Giornata mondiale della pasta domenica 25 ottobre, con il corollario dei due giorni (26 e 27) del congresso dei Pastai mondiali ospitato a 'Host' presso Fiera Milano. 

Con quasi 3,5 milioni di tonnellate prodotte nel 2014, l'Italia è il leader del mercato mondiale della pasta, tanto che un piatto di pasta su 4 (24%) mangiato nel mondo viene prodotto dai pastifici nazionali.
In 15 anni l'export di pasta italiana è cresciuto complessivamente di circa il 50%, +3,6% nel 2014 rispetto all'anno precedente. Oggi l'Italia esporta il 57% della produzione nazionale - circa 2 milioni di tonnellate, per un controvalore di 2 miliardi di euro - contro il 54% di 5 anni fa.
Nel 2014 la Germania si conferma il principale mercato per l'export (oltre 360mila tonnellate e un'incidenza pari al 18,3% del totale), seguita da Regno Unito e Francia, per entrambe 278mila tonnellate e 14,1% del totale. Al di fuori dell'Europa, sono gli Usa il primo sbocco, con 151 mila tonnellate. Sempre lontano da noi l'altro Paese che di recente ha mostrato molto interesse al prodotto è la Cina, con un +37% davvero significativo.

Il 25% della pasta mondiale è Made in Italy, ma l'hanno inventata davvero i cinesi?
Ma sono stati davvero i cinesi ad inventare la pasta? Sappiamo di una prima annotazione storica riguardante un tipo di pasta cotta nell’acqua nel V secolo a.C. a Gerusalemme (Talmud in lingua Aramaica). Aristofane (450-385 a.C.) e Orazio (I secolo a.C.) utilizzano termini come làganon (greco) e laganum (latino) che indicano un’impasto di acqua e farina, tirato e tagliato a strisce. Praticamente le moderne tagliatelle. antesignano delle tagliatelle. Probabilmente, la pasta arrivò in Italia ai tempi della conquista Araba della Sicilia; infatti era un’ottima scorta secca di cibo per l’esercito e proprio dalla Sicilia arrivarono i primi nomi con i quali ancora oggi siamo soliti chiamare alcuni formati di pasta. 
Ma la vera prima origine della pasta ci è stata rivelata dalla moderna archeologia: nella cittadina di Laja, nei pressi del fiume Giallo, nella zona nord ovest della Cina gli archeologi dell’Istituto di Geologia e Geofisica dell’Accademia delle Scienze Cinese, insieme ai colleghi dell’Istituto di Archeologia hanno trovato un piatto di spaghetti che è risultato avere circa 4.000 anni.
La prestigiosa, e internazionalmente riconosciuta, rivista scientifica Nature, ha pubblicato foto e testimonianze dell’avvenimento, come ricorda donnecultura.eu.

Tornando alla giornata mondiale che si terrà dopodomani all'Expo, come ricorda l'Ansa, Ipo (International pasta Organisation) e Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) intendono nell'occasione sottolineare l'importanza di questo alimento nella lotta a malnutrizione e obesità, portando anche l'esperienza di cuochi celebri come Massimo Bottura e Bruno Serato.

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