I migranti sono una risorsa economica per l'Italia. I dati dello studio "anti-Salvini"

23 ottobre 2015, Andrea Barcariol
I migranti sono una risorsa economica per l'Italia. I dati dello studio 'anti-Salvini'
Gli stranieri non sono un costo per l'Italia. Anzi. E' quanto emerge dalla quinta edizione del Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione presentato a Roma dalla Fondazione Leone Moressa presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Numeri che non piaceranno al leader della Lega Nord Matteo Salvini da sempre durissimo sulla politica degli sbarchi e il peso della loro accoglienza.

I dati evidenziano come la ricchezza prodotta dai 2,3 milioni di occupati stranieri raggiunga i 125 miliardi di euro, pari all'8,6% del Pil nazionale. Nel 2025 si prevede una crescita a 8,2 milioni della quota di stranieri, che diventeranno così il 13,1% della popolazione del Paese. Nel 2013 i contributi previdenziali versati dagli stranieri che vivono e lavorano in Italia hanno raggiunto quota 10,3 miliardi: "Ripartendo il volume complessivo per i redditi da pensione medi, si può affermare che i lavoratori stranieri pagano la pensione a 620 mila anziani l'anno" - hanno spiegazione dalla Fondazione.
I migranti sono una risorsa economica per l'Italia. I dati dello studio 'anti-Salvini'

La maggior parte dei lavoratori stranieri svolge un lavoro alle dipendenze e più del 70% è impiegato con la qualifica di operaio. L'incidenza massima del valore aggiunto prodotto dagli immigrati e" nel settore della ristorazione (18%) e nell'edilizia (17,3%). I numeri del rapporto dicono che l’Italia investe ogni anno meno di 3 miliarsi di euro (lo 0,16% del PIL) in aiuti allo sviluppo, contro i 4,9 miliardi (lo 0,31% del PIL) che loro mandano in patria sotto forma di rimesse, alle quali si aggiungono scambi commerciali e progetti di cooperazione che partono proprio dalle comunità immigrate.


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