Borghezio (LN): «Letta si prostra alla Merkel, noi abbiamo rivoluzionato i partiti con...»

23 settembre 2013 ore 16:13, intelligo
Borghezio (LN): «Letta si prostra alla Merkel, noi abbiamo rivoluzionato i partiti con...»
di Andrea De Angelis «Quella di Letta è una dichiarazione prostràta, basti pensare che lui come la Merkel fa parte del gruppo Bilderberg». Così Mario Borghezio, storico esponente della Lega Nord, intervistato da IntelligoNews commenta le parole d'apprezzamento del Premier italiano per il successo della Cancelliera tedesca. Per il leghista, infatti, Letta «non è un uomo politico in grado di discutere pari a pari con i grandi d'Europa, continuando a perpetuare quella sudditanza dei nostri leader nei loro confronti». Borghezio analizza poi l'elezione diretta del prossimo Segretario della Lega: «Una decisione rivoluzionaria che ci permette di fare un balzo rispetto a tutti gli altri partiti: nessun altro elegge il Segretario in un'assemblea popolare». La Lega è il partito italiano con più anni alle spalle, ma che con la scelta dell'elezione diretta del Segretario, nel Congresso che si terrà  il 14 e 15 dicembre, mostra tutto il suo lato innovativo. Come interpreta questa decisione? «Non esito a definire questa decisione rivoluzionaria. La vedo con estremo favore anche perché risponde al forte desiderio di partecipazione della nostra militanza: non ci sarà più la partecipazione filtrata dei nostri militanti attraverso i vari organismi locali. Questa è una novità che ci permette di fare un balzo rispetto a tutti gli altri partiti: nessun altro elegge il Segretario in un'assemblea popolare».  In Germania intanto il popolo tedesco ha eletto Angela Merkel alla guida del Paese per il terzo mandato consecutivo. Come legge il risultato delle urne? «Leggo con grande dispiacere il risultato dato da un meccanismo elettorale punitivo qual è quello tedesco. L'Alternativa per la Germania, una forza politica nuova, è andata molto vicina allo sbarramento del 5% (4,9%, ndr), ma non verrà rappresentata in Parlamento: resta fuori dall'Aula così quella diffusa preoccupazione che molti quadri politici e intellettuali della Germania hanno mostrato verso una politica economica europea che, in prospettiva, non potrà che penalizzare l'economia tedesca».  Quali sono gli elementi che, entrando nello specifico, desterebbero tale preoccupazione? «Da un lato l'allargamento dei confini europei ad altri Paesi, dall'altro una moneta unica che male si adatta a nazioni che presentano economie evidentemente più deboli di quella tedesca».  Il Presidente Enrico Letta si è complimentato con il Merkel per il successo elettorale. Sono dichiarazioni di circostanza verso un Paese amico, o c'è dell'altro? «La sua è una dichiarazione prostràta, basti pensare che come la Merkel fa parte del gruppo Bilderberg. Letta non è un uomo politico in grado di discutere pari a pari con i grandi d'Europa, continuando a perpetuare quella sudditanza dei nostri leader nei confronti di chi in Europa fa, disfa e comanda imponendo politiche sbagliate». Veniamo al capitolo Iva: ieri il ministro Saccomanni ha minacciato le dimissioni, ma oggi il Presidente di Confindustria Squinzi ha dichiarato che il congelamento dell'Iva non è una priorità. Quanto la preoccupa questo argomento? «Penso che Squinzi non possa ignorare che l'opinione dei commercianti è molto diversa: chi si preoccupa di consumi è molto interessato a bloccare l'aumento dell'Iva. D'altro canto è chiaro che il pensiero degli industriali è per  provvedimenti di maggiore portata, indirizzati soprattutto alla riduzione del cuneo fiscale». 
autore / intelligo
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