Civati, Franceschini e la "sindrome Moscardelli". C'è lo zampino delle donne?

23 settembre 2013 ore 16:45, intelligo
di Micaela Del Monte.
Civati, Franceschini e la 'sindrome Moscardelli'. C'è lo zampino delle donne?
Cos'è che rende virili, fascinosi e intriganti in sole due settimane? Cosa se non la barba.
E tutti sembra se ne siano accorti: chi per emulare un personaggio famoso, chi su invito della propria donna, in molti hanno deciso di gettare il rasoio nella spazzatura e darsi all'aria selvaggia e verace grazie alla barba. La moda ha colpito anche i membri della Camera che nonostante siano costretti a mantenere una certa sobrietà per quanto riguarda l'abbigliamento si sono scatenati modificando il loro volto. Ed ecco che la barba è diventato l'accessorio perfetto per rimanere eleganti ma con un tocco “campagnolo”. Gli ultimi ad essere colpiti da questa tendenza sono stati Franceschini (Pd), Migliori (Pdl) e Civati (Pd) che da un week end all'altro hanno deciso di appendere il rasoio al chiodo. La Tv non mente. Quindi anche i politici contagiati dall'esistenzialismo francese. Bella folta o rada e ben curata piace non solo all'uomo. Certo, bisogna amarla e curarla, perché mantenerla come si deve senza incappare nel “trucido” è difficile. Fatto sta che come le parlamentari donne si erano lasciate andare ad un look più easy-chic nei mesi scorsi, non curandosi (apparentemente) troppo del proprio abbigliamento, così gli uomini si stanno lasciando contagiare dalla mania di Moscardelli. Il “bomber” (così viene chiamato comunemente), attualmente attaccante del Bologna, non è tanto apprezzato per le sue doti calcistiche, quanto piuttosto per la sua barba. Accessorio che lo ha reso nell'immaginario comune un mito. La barba quindi fa tendenza e fa “personaggio”,speriamo però che per i parlamentari non diventi anche sinonimo di noioso.
autore / intelligo
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