Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato, il Papa: "Avete un posto speciale nella Chiesa", ma...

23 settembre 2014 ore 9:22, Marta Moriconi
Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato, il Papa: 'Avete un posto speciale nella Chiesa', ma...
Papa Francesco
a conclusione del suo Messaggio, pubblicato oggi, per la prossima Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che ricorre il 18 gennaio 2015, ha scritto: "Cari migranti e rifugiati! Voi avete un posto speciale nel cuore della Chiesa, e la aiutate ad allargare le dimensioni del suo cuore per manifestare la sua maternità verso l'intera famiglia umana". E il suo sostegno a loro, contiene qualche critica alle sue pecorelle. In "un'epoca di così vaste migrazioni" il Papa si scaglia contro l'"indiffidenza e l'ostilità" che hanno preso il posto "dell'accoglienza e della solidarietà". Ecco l'invito (richiamo) ad un approccio cristiano sul tema. "La Chiesa senza frontiere, madre di tutti, - si legge nel Messaggio - diffonde nel mondo la cultura dell'accoglienza e della solidarietà, secondo la quale nessuno va considerato inutile, fuori posto o da scartare. Se vive effettivamente la sua maternità, la comunità cristiana - sottolinea ancora il Papa - nutre, orienta e indica la strada, accompagna con pazienza, si fa vicina nella preghiera e nelle opere di misericordia". Ma si sa che le parole vengono poi declinate in termini politici e questo significa battersi contro "il vergognoso e criminale traffico di esseri umani". Ma non basta. Uno sforzo va fatto anche "per creare le condizioni atte a garantire una progressiva diminuzione delle ragioni che spingono interi popoli a lasciare la loro terra natale a motivo di guerre e carestie, spesso l'una causa delle altre". E tutti devono sentirsi coinvolti: "Gli Stati e le Organizzazioni internazionali possono essere in grado di regolarli efficacemente e di gestirli". Il segreto per Francesco è dunque quello di creare una "rete universale di collaborazione, fondata sulla tutela della dignità e della centralità di ogni persona umana", ma il suo appello potrebbe cadere nel vuoto, perché per ora l'Italia è sola ad affrontare e curare la piaga migrazione.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]