Gender, Giannini infiamma il dibattito ma si brucia: tutte le voci della settimana

23 settembre 2015, Lucia Bigozzi
Gender, Giannini infiamma il dibattito ma si brucia: tutte le voci della settimana
Ci pensa il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini a mettere benzina nel serbatoio di una settimana politica ad alta tensione. Tema: gender e scuole. Messaggio del ministro: non esiste la teoria gender nella #buonascuola e chi lo dice sarà querelato.

Le “vie legali” del titolare del Miur scatenano reazioni sulla Rete e in Parlamento. E a Intelligonews, ognuno ha detto la sua, anche sull’altro tema che tiene banco, in particolare nel mondo cattolico alla vigilia del Sinodo per le Famiglie: le unioni gay.

SCUOLA. Il messaggio è contenuto in una circolare indirizzata a tutti i vertici scolastici in cui il ministro scrive: “La ‘Buona scuola’ non introduce la teoria del gender”. Se "ciò non bastasse", aggiunge (secondo quanto riportato dall’Ansa) c'è “una responsabilità irrinunciabile a passare a strumenti legali” contro quella che Giannini non esita a definire “truffa culturale”. A Intelligonews il filosofo Diego Fusaro domanda al ministro: “Censura ciò che non esiste?”, e lo psichiatra Alessandro Meluzzi spiega alla titolare del Miur qual è “la vera truffa psicologica”. 

Sul versante politico, il parlamentare di Fi Fabrizio Di Stefano auspica altrettanta fermezza del ministro in caso di eventuali casi di segno opposto. Dal Pd, Patrizia Prestipino, insegnante e dirigente nazionale del partito, approva l’iniziativa della Giannini anche se sullo strumento – le vie legali – nutre qualche perplessità. Nel mondo cattolico, Mario Adinolfi direttore del quotidiano on line La Croce, non ha dubbi: “Cara Giannini, allora il Papa è un truffatore?”. 

Il professor Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato Difendiamo i nostri Figli sottolinea che se “il ministro garantisce, tutto bene. Ma cosa si intende per genere?”. Nella comunità gay, il presidente di Equality Italia Aurelio Mancuso analizza la questione anche dal versante cattolico rilevando che l’azione della Giannini è opportuna ma al tempo stesso stigmatizza i tre libretti dell’Unar da cui è partita la querelle sul gender considerandoli “dannosi”. 

Nel suo editoriale, il direttore di Intelligonews Fabio Torriero indica in cosa consista la “vera truffa culturale”. 

UNIONI GAY. Il tema è caldissimo, nelle settimane in cui secondo la versione renziana il ddl Cirinnà dovrebbe diventare legge. La data della dead line è il 15 ottobre. Non è passata inosservata l’intervista al Corriere della Sera del leader di Cl don Carron nella quale si coglie un’apertura sulle unioni omosessuali. 

Il ciellino doc Roberto Formigoni, senatore Ncd e per vent’anni al vertice del Movimento, non ravvisa elementi in controtendenza ma attacca il ddl Cirinnà ritenuto “un’operazione ideologica”. Poi Formigoni analizza il passato e il presente di Cl e ne individua i mutamenti, anche in salsa renziana. 

Il direttore de La Croce, Mario Adinolfi, sfida “gli amici di Cl sull’emergenza gender”. Sul filone delle unioni civili, alla vigilia del Sinodo per la Famiglia e del Giubileo straordinario della Misericordia, il vaticanista de Il Fatto Quotidiano, Francesco Grana prevede dal Papa “la Comunioni per divorziati e risposati” e “le aperture per i gay”. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]