Kerry dà l'ultimatum a Putin sulla Siria: Europa al bivio?

23 settembre 2015, Americo Mascarucci
Kerry dà l'ultimatum a Putin sulla Siria: Europa al bivio?
Il segretario di Stato americano John Kerry ha puntato il dito contro il presidente russo Vladimir Putin accusando di difendere la permanenza al potere in Siria di Bashar Al Assad e invitandolo a “scaricare” l’ingombrante alleato. 

Evidentemente a Washington non deve essere stato accolto positivamente l’incontro di Putin con il premier israeliano Benjamin Netanyahu nell’ambito del quale i due hanno concordato, una strategia di reciproca sicurezza che metterebbe Israele al riparo da un lato, da attacchi siriani ed iraniani per la riconquista del Golan, e dall’altro vedrebbe lo Stato ebraico alleato della Russia in una eventuale guerra contro l’Isis. L’America di Obama porta sulle spalle la critica di aver “aiutato” economicamente e militarmente le milizie del Califfato, sostenendo l’azione dei ribelli sunniti anti-Assad con l’obiettivo di rovesciare un regime da sempre amico di Mosca. 

Oggi gli Usa sanno perfettamente che l’Isis  va fermato e che per farlo serve anche l’aiuto della Russia, ma non possono allearsi con Assad ed ammettere di aver fallito completamente la strategia sulla Siria. L’unica via di uscita sarebbe quella di convincere Putin a “scaricare” Assad agevolando la sua uscita di scena in cambio di una alleanza militare. Ipotesi però che il presidente russo non intende nemmeno prendere in considerazione.  

L’Europa a questo punto si trova fra due fuochi: favorire una guerra al Califfato sotto la regia di Putin o seguire l’America, ossia la stessa strategia fallimentare portata avanti fino ad oggi? 

I miliziani dell’Isis proseguono la loro avanzata seminando il terrore ovunque, massacrando popolazioni inermi, distruggendo siti archeologici ed opere d’arte di inestimabile valore, macchiandosi di crimini orrendi come la barbara uccisione del direttore del museo di Palmira. 

Verso questi tagliagole serve una risposta forte e risolutiva che non richiede mezze misure. Se si vuole sconfiggere l’Isis serve allearsi anche con Assad, piaccia o no agli Usa. L’Europa avrà la maturità per capirlo? 

Se lo ha capito persino Isaraele che ha chiesto a Putin di farsi garante presso Damasco e Teheran della propria sicurezza, è evidente come oggi gli Stati Uniti abbiano lasciato sul terreno un pezzo della loro credibilità. 

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