Senato, la notte porta consiglio al Pd: accordo fatto

23 settembre 2015, intelligo
Senato, la notte porta consiglio al Pd: accordo fatto
Ora è ufficiale. La notte ha portato consiglio e da oggi la maggioranza ha l’accordo sulle riforme costituzionali. Tre gli emendamenti depositati stamani al ddl Boschi e firmati da Anna Finocchiaro. Cosa cambia? Oltre alla questione dell’elettività dei senatori si mette in evidenza anche la questione delle funzioni del Senato e dei giudici costituzionali. 

LA NOVITA’. I tre emendamenti portano con sé alcune novità rispetto alla stesura originaria del testo.  Alle funzioni del nuovo Senato si aggiunge quella “di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica”. L’emendamento introduce inoltre la possibilità di verificare l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori. 

Altra novità: il nuovo Senato “concorre a esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l'attuazione delle leggi dello Stato”. Accordo anche sull'elettività dell'assemblea di Palazzo Madama sulla base della proposta Chiti-Tonini che prevede il meccanismo dei listini regionali previsto dal Tatarellum (la legge elettorale per le regionali) per l'elezione dei consiglieri-senatori che sarà appannaggio dei cittadini mentre i Consigli regionali ne ratificheranno l'indicazione. 

Torna al Senato anche la scelta di due giudici della Corte Costituzionale. Uno degli emendamenti presentati dalla senatrice Finocchiaro prevede infatti che la Corte costituzionale sia composta da 15 giudici di cui tre nominati dalla Camera dei deputati e due dal Senato.

LuBi

autore / intelligo
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