Centrodestra, Aracri (Fi): "Fitto e Salvini con me, per un listone anti-Renzi"

23 settembre 2015, Adriano Scianca
Centrodestra, Aracri (Fi): 'Fitto e Salvini con me, per un listone anti-Renzi'
Salvini, Gasparri, Fitto, Ronchi: è questo il parterre dell'incontro in programma domani alle ore 18, all'Hotel Quirinale di Roma e che ha l'ambizioso titolo "Per l'Italia. ricostruiamo il centrodestra". A fare gli onori di casa, il senatore di Forza Italia Francesco Aracri. Che a IntelligoNews spiega: "Cerchiamo i punti in comune per un listone unico. Berlusconi? Faccia il padre nobile".

Aracri, qual è lo spirito con cui si mettono attorno a un tavolo tanti personaggi che nella politica di tutti i giorni non si parlano poi così tanto? 

«Ma è proprio questo il punto. Il centrodestra è da ricostruire: piaccia o non piaccia, un'epoca è finita. E allora bisogna avere la voglia e l'intelligenza di ragionare insieme, cercando i punti che uniscono anziché quelli che dividono. Noi vogliamo costruire, lasciamo agli altri le battute, il gossip, i cerchi magici nel frattempo divenuti tragici»

La sua voglia di costruire sembra non piacere a tutti, però... 

«Mah, alcuni di Forza Italia sembra che non abbiano gradito questa iniziativa. Poi leggo che Berlusconi ne vorrebbe fare una simile, a Milano. Credo che nel partito ci si debba preoccupare più di quelli che vanno a sostenere Renzi che di iniziative come quella di domani». 

Va bene il dialogo, ma poi bisogna porsi il problema della leadership. Lei cosa ne pensa? 

«Se prima non ricostruiamo il centrodestra non vedo chi si possa candidare a fare il leader di cosa. Facciamo le cose semplici, che poi magari “andiamo a dama”: i leader lo decidano i cittadini di centrodestra. E magari Berlusconi faccia il padre nobile. In ogni caso non mi sembra che quello della leadership sia un problema di domani mattina». 

Ma come conciliare le posizioni di Fitto, che ha rimproverato a Berlusconi di non essere un vero moderato, con quelle di Salvini, per cui il Cavaliere moderato lo è invece sin troppo? 

«Vede, la realtà, che è quel piccolo elemento che va avanti anche a prescindere da me, induce a cercare punti di unione. Renzi non accetterà mai di spostare il premio di maggioranza dalla lista alla coalizione, perché avvantaggerebbe il centrodestra. E allora dobbiamo cominciare a ragionare insieme su questo punto per vedere come fare un listone unico. Poi, sulla questione moderati sì, moderati no: Berlusconi ha vinto quando ha fatto il nazionalpopolare. E poi mi chiedo: in questa Italia, i moderati esistono ancora? Poi ovviamente fra di noi ci sono e ci saranno sensibilità diverse. Ma dobbiamo ridare ai nostri elettori l'impressione che non siamo uguali a Renzi, il Wanna Marchi della politica. Altrimenti perché dovrebbero andare a votare?».
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]