Scandalo conti offshore, ora è Bahamas Leaks: italiani coinvolti

23 settembre 2016 ore 11:48, Americo Mascarucci
Dopo i Panama papers, arrivano i Bahamas Leaks, con l'isola caraibica al centro delle nuove rivelazioni su conti e affari off-shore di politici e imprenditori di mezzo mondo. 
Giungono nuovamente dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi e saranno pubblicate da vari media che hanno analizzato i 38 gigabyte di documenti riservati ricevuti dalla Sueddeutsche Zeitung. 
Il quotidiano di Monaco basa le sue rivelazioni su documenti riservati, salvati su un database di 38 gigabyte, consegnati da una fonte: "Si tratta di documenti interni provenienti dal registro delle imprese delle Bahamas", scrive la Sueddeutsche. 
Tra i potenti dell' Europa con l'offshore alle Bahamas spicca il nome di Neelie Kroes, ex commissario alla concorrenza della Ue dal 2004 al 2010, poi responsabile dell agenda digitale dal 2010 al 2014. 
I Bahamas Leaks mostrano che la Kroes è stata amministratore di una società a tassazione zero delle Bahamas, carica rivestita tra il 2000 e il 2009 quando era la massima responsabile dell' Antitrust europeo. 
Di più. Come secondo amministratore della Mint Holdings compare l'imprenditore giordano Amin Badr El-Din, uomo d'affari legato alla UAE Offset, una società che reinveste i profitti ricavati dalla vendita di armi negli Emirati Arabi Uniti. 

Per quanto riguarda invece il coinvolgimento degli italiani se ne potrà sapere di più leggendo il prossimo numero del settimanale L’Espresso che ha scoperto 417 file di documenti collegati all'Italia. 
Ci sarebbero industriali, banchieri d’affari, nobili, big della finanza, avvocati e commercialisti, vip con una preminenza di personaggi del Nordest. 
Scandalo conti offshore, ora è Bahamas Leaks: italiani coinvolti
Per ora nel calderone c'è finito  Amber Rudd, il ministro conservatore dell'Interno britannico che ha sostituito Theresa May al momento della nomina a premier, poi Carlos Caballero Argaez, ex ministro dell'Energia della Colombia, e i figli di due dittatori: Marco Antonio Pinochet, erede del dittatore cileno, e Abba Abacha, che avrebbe nascosto centinaia di milioni di dollari mentre il padre dominava la Nigeria.
Le carte evidenziano nuovamente il ruolo dello studio legale Mossack Fonseca e delle principali banche (con UBS e Credit Suisse in testa) nell'aprire società offshore.
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