Inter, senti Gabigol: "Gioco ovunque". Chi va fuori in attacco [VIDEO]

23 settembre 2016 ore 10:12, Andrea De Angelis
Il numero di maglia è speciale, lo puoi leggere anche guardandola al contrario, laddove decidesse mai di fare un capriola. Quel "96" indica il suo anno di nascita, perché l'attaccante tanto atteso in quel di Milano, udite udite, di stagioni alle spalle ne ha appena venti. 

Li ha festeggiati lo scorso 30 agosto, quando l'inchiostro dei quotidiani sportivi per il suo nome era ancora fresco. Ha sempre giocato al Santos Gabriel Barbosa Almeida, da tutti conosciuto come Gabigol. Di reti, in realtà, ne ha segnate non moltissime: 41 in 130 presenze. Ma in Nazionale ha ben altri numeri: nel 2015 sono otto i goal realizzati con la verdeoro olimpica, quest'anno 2 in 4 presenze. Insomma, il potenziale è sotto gli occhi di tutti. 

Inter, senti Gabigol: 'Gioco ovunque'. Chi va fuori in attacco [VIDEO]
Al punto da convincere l'Inter a sborsare la non modica cifra di 30 milioni per acquistarne il cartellino. Fresco di medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio, Gabigol è dunque arrivato a Milano. "Icardi? Un idolo", ha subito detto riferendosi al suo nuovo capitano. Ieri, infatti, è stato il giorno della sontuosa presentazione (clicca qui per vedere il video) Al Corriere dello Sport ha risposto così circa il ruolo che preferisce: "Dipenderà dall'allenatore. Io posso giocare in tutte le posizioni e non vedo l’ora di esordire con la maglia dell’Inter". Massima disponibilità, dunque. Agli ordini di mister De Boer. 
Ma quante possibilità ha di giocare Gabigol? Nessuna o quasi se lo si mette in concorrenza con capitan Icardi, capace di realizzare sei reti in questo avvio di campionato. Ma, considerando l'Europa League, è ovvio che il bomber nerazzurro dovrà pur tirare il fiato. C'è poi la possibilità di vederli all'opera insieme, ma ciò significherebbe lasciare fuori due (e non più solo uno) tra Perisic, Candreva ed Eder. Senza dimenticare che all'Inter ci sono anche due nomi come Palacio e Jovetic (non proprio gli ultimi arrivati). 

Insomma, il rischio di abbondanza c'è ed è reale. Ma avere un ventenne come Gabriel Barbosa in squadra è naturalmente un valore aggiunto, considerando anche l'età di Palacio e la possibilità che Jovetic vada via già a gennaio.
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