Travaglio rottama Renzi in diretta: "Col Sì bicameralismo caz..." [VIDEO]

23 settembre 2016 ore 11:03, Andrea De Angelis
Finalmente. Perché di editoriali contro il Governo Renzi ne avevamo letti a decine (se non centinaia) e, d'altro canto, le frecciatine più o meno visibili nei confronti de Il Fatto Quotidiano da parte del premier non erano mancate. 

Ieri, nel salotto di Otto e Mezzo, i due si sono finalmente "incontrati". Scontrati, forse, sarebbe il termine più corretto, anche se i tempi della televisione e l'incalzare delle domande ha reso la sfida comunque più soft di quanto sarebbe stato lecito attendersi. A due mesi, giorno più giorno meno, dal referendum vedere davanti il direttore del quotidiano italiano che forse più di ogni altro si sta spendendo per il No, e il premier che più volte (ma non ieri) ha ripetuto che in caso di mancato successo del Sì lascerà la politica è di per sé una notizia. 

Travaglio rottama Renzi in diretta: 'Col Sì bicameralismo caz...' [VIDEO]
Ma come è andata? Molti giornali titolano con una risposta di Renzi a Travaglio: "Se io sono Fonzie tu sei Ralph Malph". Noi preferiamo lasciare Happy Days sullo sfondo
"Se vince il Sì si passa dal bicameralismo perfetto al bicameralismo cazzaro", attacca Travaglio. "Ero renziano - prosegue il direttore - quando gli sentivo dire 'dimezzeremo i deputati e senatori e poi pure le indennità'. Ora sono preoccupato perché adesso il Pd si sta rendendo conto che l'Italicum è una vaccata, non vorrei che dopo che vince il Sì si rendano conto che anche la riforma è una vaccata". Il premier attacca con una serie di battute al vetriolo, da quella sulle Olimpiadi ("Io tifo Italia, non come lei che tifa Germania") fino ai giornali venduti ("Quello che è diminuito in questi due anni sono le copie de Il Fatto Quotidiano, non i posti di lavoro") E qui la risposta di Travaglio è disarmante: "Pensi a cosa fa lei con i soldi dei cittadini, non ai nostri lettori"





L'impressione, alla fine, è che il premier sia riuscito a difendersi con una serie di risposte sprezzanti, mentre Travaglio avrebbe potuto essere ancora più incisivo, specie su Jobs Act e disoccupazione (presentando, ad esempio, i numeri dei voucher e del caporalato). A livello di contenuti, però, Renzi stia molto attento: tra due mesi il rischio di rottamazione è reale. 

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