A un mese dal terremoto ecco il decreto: cosa fare appena esce

23 settembre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha firmato il 13 settembre la quinta ordinanza per la gestione dell’emergenza terremoto che lo scorso 24 agosto ha colpito il territorio delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
L'ordinanza n. 393/2016 dispone ulteriori interventi urgenti per ottimizzare le attività per la gestione dell'emergenza, in particolare in materia di svolgimento dell'attività scolastica, di operatività delle banche e degli intermediari finanziari, di messa in sicurezza dei beni culturali e degli edifici. Infine, interviene anche con misure per il settore agricolo e zootecnico.
Si dovrà attendere qualche mese per ricevere l’ordinanza relativa alla distribuzione di risorse per la ricostruzione, al momento si sta ancora gestendo l’emergenza (seppure nelle sue ultime fasi) che prevede la messa in sicurezza degli edifici pubblici e anche per quanto riguarda la raccolta e lo spostamento delle macerie.
Intanto, però, è importante avviare le pratiche necessarie per consentire la mappatura del patrimono privato alla protezione Civile. 
Tale mappatura è necessaria per dare un numero concreto ai danni e soprattutto per adeguare gli interventi.
È, quindi, necessario che i cittadini dei comuni colpiti provvedano a compilare la modulistica per richiedere la verifica di agibilità.


Richiesta Verifica di Agibilità

La procedura da seguire è la stessa per tutti i comuni coinvolti dal sisma, noi indichiamo la procedura prevista dal comune di Amatrice, ma è bene sottolineare che i moduli sono i medesimi per tutti i comuni colpiti dal sisma.
Per l’inoltro è bene recuperare gli indirizzi e-mail dei singoli comuni. 

I cittadini che hanno esigenza di richiedere la valutazione dell’agibilità del proprio edificio possono farlo compilando l’apposito Modulo disponibile presso la Funzione Censimento Danni del C.O.C (Centro Operativo di Coordinamento) di Amatrice, nei pressi del Parco “Giovanni Minozzi”.
I cittadini impossibilitati a raggiungere il C.O.C di Amatrice possono compilare il modulo avendo cura di riempire tutti gli spazi richiesti, firmarlo e allegare fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità. Il modulo compilato deve essere inoltrato alla mail:
richiesta.agibilita@comune.amatrice.rieti.it

N.B. Prestare particolare attenzione ad indicare un numero di telefono attivo su cui essere ricontattato.

Per edifici pubblici e privati compilare l’istanza sopralluogo agibilità (Modulo_IPP). Modulo allegato qui [http://www.comune.amatrice.rieti.it/sisma/modulo_IPP.pdf]

Per edifici di culto compilare l’istanza sopralluogo per edifici di culto (Modulo_IC). Modulo allegato qui [http://www.comune.amatrice.rieti.it/sisma/modulo_IC.pdf]

A un mese dal terremoto ecco il decreto: cosa fare appena esce

In attesa di un’ordinanza specifica per le richieste di finanziamento per la ricostruzione, di seguito riportiamo la classificazione che seguirà l’esito della verifica di agibilità richiesta.
In base a questa classificazione il Comune provvederà a sostenere le spese della ricostruzione seguendo le priorità e le modalità previste dall’ordinanza che sarà emessa.
La Protezione Civile provvederà a redigere una mappatura del patrimonio immobiliare delle zone colpite classificandola in relazione al danno subito. 
La classificazione è la seguente:
A) Edificio agibile
B) Edificio temporaneamente inagibile (tutto o parte) ma agibile con provvedimenti di pronto intervento
C) Edificio parzialmente inagibile 
D) Edificio temporaneamente inagibile da rivedere con approfondimento
E, F) Edificio inagibile
L’ufficializzazione dell’esito di agibilità è effettuata dall’Amministrazione Comunale, che utilizza le forme più idonee per comunicare l’informazione ai cittadini. 
L’esito si considera generalmente “definitivo” e non è prevista nessuna ripetizione del sopralluogo, né con la stessa né con altre squadre di tecnici. Qualora il proprietario o il fruitore dell’immobile ravvisasse l’opportunità di integrare i dati riportati nelle pubblicazioni degli esiti, potrà compilare gli appositi modelli in distribuzione dopo la procedura di raccolta dei dati relativi alla prima fase di valitazione dell’agibilità, presso il Comuni di competenza, per poi riconsegnarli allo stesso Comune, che provvederà ad accorpare le segnalazioni ricevute. 
Inoltre, nei casi in cui il proprietario, o chi lo rappresenta, ravvedesse comunque la necessità di un nuovo sopralluogo, incaricherà, a proprie spese, un tecnico abilitato, il quale redigerà una relazione, corredata di rapporto fotografico, che espliciti le ragioni della richiesta. 
E' importante ricordare che la tecnologia fornisce un utilissimo strumento che tende a smorzare le pratiche perpetrate dai furbetti che non resistono a far passare danni strutturali di tutt'altra natura (non dipendenti dal terremoto) al puro scopo di sistemare casa con i soldi dei contribuenti; lo strumento è tutto il patrimonio immobiliare fotografato nei particolari da anni, basta pensare a "Google Maps" o "Google street view" per scoraggiare qualche furbetto.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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