Più che Fertility Day, un Polemico Day: a chi è piaciuto e a chi no da Saviano ai medici

23 settembre 2016 ore 15:50, Lucia Bigozzi
Fertility Day, ora Renzi ci mette sopra il carico da novanta. Che il premier non avesse gradito il modo in cui è stata gestita e condotta la campagna di comunicazione non era un mistero, ma ieri sera ha rincarato la dose a Otto e Mezzo su La7 nel corso del faccia a faccia con Marco Travaglio. Sul ‘famigerato’ opuscolo definito “razzista”, il premier ha tuonato: “Tecnicamente parlando è inguardabile dal punto di vista della comunicazione. E' sbagliato, lo ha detto anche la ministra. Lorenzin non deve dimettersi, non scherziamo. Ha posto un tema vero di mancata crescita demografica. Ma lo hanno detto in un modo che fa alzare i capelli anche a Berlusconi”. Insomma, la Lorenzin deve restare al suo posto ma è altrettanto chiaro che nel commento c’è l’irritazione per le polemiche che in questi giorni hanno tenuto banco e che non solo hanno investito la ministra della Salute, ma pure l’immagine del premier e quella complessiva del governo. 

Più che Fertility Day, un Polemico Day: a chi è piaciuto e a chi no da Saviano ai medici
La diretta interessata, ovvero la Lorenzin, ha deciso l'allontanamento della responsabile del settore comunicazione del ministero della Salute e rispetto alle polemiche non si scompone
: “L'importante sono i fatti, non le polemiche e i fatti sono che in Italia ci sono 700mila persone che vogliono avere figli senza riuscirvi, che ci sono milioni di giovani e giovanissimi che non conoscono la questione della fertilità e i rischi ad essa connessi. Il ministero della Salute fa prevenzione. Il nostro obiettivo è l'informazione e la consapevolezza, poi ognuno fa le sue scelte ed è artefice del proprio destino”. 

Nella ridda di commenti e critiche , spicca quello dello scrittore Roberto Saviano che in un post sul suo profilo Facebook attacca la ministra invitandola a dimettersi perché “non sa fare il suo mestiere. Inutile rimuovere la responsabile della comunicazione, non ha sabotato nulla, come adesso vogliono far credere, anche perché non c'era nulla da sabotare. Lei davvero pensa che le donne, nonostante non abbiamo un lavoro, debbano procreare e davvero pensa che i neri siano frequentazioni da evitare”. Sulla stessa lunghezza d’onda i parlamentari a 5Stelle per i quali la Lorenzin ha “mostrato timidezza intellettuale” e i deputati di Si con in testa Nicola Fratoianni che chiedono le dimissioni della ministra e ieri hanno depositato una mozione contro il Fertility Day. 

Ma un conto sono le polemiche sulla campagna promozionale, ben altro sono i contenuti dell'iniziativa e della campagna di sensibilizzazione voluti fortemente dal ministro Lorenzin. Su questo versante tante sono state le adesioni e le condivisioni: dall'Associazione dei Medici Cattolici (Anmci), all'analisi argomentata nell'editoriale dal direttore di Intelligonews Fabio Torriero, fino agli operatori sanitari. Un esempio: l'ospedale Gemelli ha messo a disposizione gratuitamente  i propri servizi per informazioni e diagnosi. 


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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