Per l'ex tecnico Cia non c'è privacy su Google Allo. Le sue teorie

23 settembre 2016 ore 17:09, Americo Mascarucci
"NON usate quell'app". 
Il debutto di Allo, la nuova applicazione di Google dedicata alla messaggistica istantanea, arricchita da un sistema di intelligenza artificiale che funge da assistente fornendo informazioni e dialogando con l’utente, non è stata salutata da tutti con entusiasmo. Certamente non ha mostrato di apprezzarla Edward Snowden l’ex tecnico CIA che è intervenuto su Twitter con questo post: "non usate Allo". 
Il motivo? Una falla nella sicurezza che metterebbe a serio rischio la privacy degli utenti. Secondo Snowden, infatti, l’integrazione tra la chat di messaggistica istantanea e l’assistente "intelligente" di Google conserverebbe in modo permanente le chat rendendole così sempre accessibili a Google e a disposizione, in caso di indagini, delle agenzie governative.
In occasione dell’annuncio, all’I/O 2016 di maggio, Google aveva assicurato che per le conversazioni effettuate con la modalità Incognito sarebbe stata impiegata la crittografia end-to-end, rendendo dunque impossibile intercettare e leggere il contenuto dei messaggi nel loro percorso dal mittente al destinatario, mentre senza attivarla sarebbe stato utilizzato un metodo crittografico che avrebbe permesso a Google di salvare temporaneamente i messaggi sul loro server durante la consegna, senza però associargli alcuna identità. 
Le cose pare siano cambiate: tutte le conversazioni effettuate al di fuori della modalità Incognito verrebbero registrate e conservate sui server di Mountain View. 

Una variazione mai ufficialmente annunciata da Google, scoperta solamente in seguito al lancio dell’applicazione. 
Per l'ex tecnico Cia non c'è privacy su Google Allo. Le sue teorie
Google ha riconosciuto di aver riconsiderato il piano iniziale di mantenere i messaggi salvati solo per un tempo limitato, in quanto nei mesi in cui Allo è stato testato prima del lancio ufficiale è stato scoperto che la sua tecnologia di 'Smart Reply' funziona meglio se è in grado di attingere informazioni da uno storico di messaggi piu' grande.
In un comunicato, Google ha spiegato la sua decisione di tenere i messaggi di Allo archiviati a tempo indeterminato cosi':
"Abbiamo dato agli utenti la trasparenza e il controllo sui loro dati in Google Allo, e il nostro approccio è semplice. La cronologia di chat viene salvata [per l'utente] fino a quando si decide di eliminarla. È possibile eliminare i messaggi singolarmente o intere conversazioni in Allo".

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