Amatrice ha fatto bene a querelare Charlie Hebdo? Sì al 47%, 41% dice no

23 settembre 2016 ore 15:50, intelligo
La vignetta la ricorderete tutti: i feriti e le vittime del sisma ritratti come piatti tipici dello Stivale, e sopra la scritta "Sisma all'italiana". "Non si ride sui morti", hanno detto in molti. Altri però hanno sottolineato come il messaggio fosse di critica a chi ha "mangiato" sulle ricostruzione, tant'è che con una seconda vignetta la redazione francese ha parlato specificatamente di "mafia". L'opinione pubblica, almeno in buona parte, non ha comunque apprezzato quanto pubblicato dal quotidiano francese. 

Amatrice ha fatto bene a querelare Charlie Hebdo? Sì al 47%, 41% dice no
Poi, una decina di giorni fa la notizia della querela da parte del Comune di Amatrice. "Si querela la satira, è assurdo", hanno gridato alcuni. Altri invece hanno molto apprezzato la decisione presa contro il giornale transalpino. 
IntelligoNews aveva chiesto ai suoi lettori un'opinione in merito. Le possibili risposte erano tre: aveva ragione il Comune, la scelta di esso era sbagliata o, infine, avevano ragione entrambe le parti. 
Il 47% di voi ha sposato la scelta di Amatrice, dunque si è detto favorevole alla querela. A soli sei punti di distacco coloro che invece ritengono sbagliata la decisione, in quanto per definizione la satira non conosce limiti. Solo il 12% invece ha scelto l'opzione che dava ragione, almeno in parte, ad entrambi i soggetti del contendere. 

Il Comune di Amatrice querela Charlie Hebdo: chi ha ragione?

  • Il sindaco Pirozzi, la satira non deve mai toccare i morti
  • Il giornale francese, la satira per definizione non ha limiti
  • Entrambi hanno in parte ragione
autore / intelligo
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