Charlotte è afroamericana, proteste e ancora vittime per gli scontri

23 settembre 2016 ore 16:02, Americo Mascarucci
Ancora un afroamericano ucciso dalla polizia, il terzo in pochi giorni. 
Stavolta nei sobborghi di Baltimora dove, dopo alcuni giorni di agonia, e' morto Tawon Boyd, 21 anni. 
A causare il decesso le conseguenze di una colluttazione con cinque poliziotti che lo hanno immobilizzato a terra.
Domenica mattina la fidanzata del ragazzo ha chiamato gli agenti perché Boyd sembrava fuori di testa.
Il giovane, non appena arrivata la polizia, abrebbe continuato ad avere un atteggiamento violento. 
Tre poliziotti lo hanno immobilizzato e messo a terra.
La nonna di Boyd, sostiene che gli agenti lo avrebbero gettato a terra salendogli sopra con tutto il peso, schiacciandolo a terra, colpendolo sulle spalle e sulla schiena. Allo stesso tempo, continua la nonna, lui urlava. 
La Polizia sostiene invece che Boyd abbia fatto resistenza e che tre agenti siano rimasti feriti.
Sulla questione è stata aperta un'inchiesta.

"Boyd aveva bisogno di cure mediche e la polizia ha risposto con la violenza", ha detto Latoya Francis-Williams, il legale della famiglia. "La polizia lo ha colpito mandandolo in terapia intensiva, e adesso non è più tra noi", ha concluso l'avvocato.
Charlotte è afroamericana, proteste e ancora vittime per gli scontri
E' il terzo afroamericano morto nel giro di pochi giorni negli Usa. 
E a Tulsa, in Oklahoma, dove ha perso la vita Terence Crutcher, freddato quando aveva le mani alzate, una poliziotta è stata incriminata con l'accusa di omicidio colposo di primo grado. Nei confronti della donna è stato spiccato un mandato di cattura.

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