Philip Morris apre in Emilia: previste 600 assunzioni, 120 a dicembre

23 settembre 2016 ore 19:36, intelligo
di Luciana Palmacci

Philip Morris ha inaugurato oggi il suo primo stabilimento per la produzione di larga scala in Italia, più precisamente nel bolognese. L’evento è stato presenziato dal primo ministro italiano Matteo Renzi. Secondo quanto dichiarato dal management dell’azienda l’impianto è costato un investimento iniziale di circa 500 milioni di euro ed avrà una capacità operativa di circa 30 miliardi di unità quando sarà a pieno regime. Tale percentuale è pari a circa il 6% dell’industria delle sigarette nella regione dell’Unione Europea. Per il Premier Renzi l’impianto avrà anche una ricaduta positiva sulle aziende presenti nell’area e sull’occupazione; quando l’impianto funzionerà a pieno regime dovrebbe occupare circa 600 persone, secondo le stime del management. 
L'intesa, passata col 53% dei voti, ha come punto qualificante un ciclo di lavoro continuo che non farà fermare le macchine per le sigarette d'ultima generazione. I sindacati della chimica (Filctem-Cgil e Femca-Cisl) in cambio hanno portato a casa 300 assunzioni in 3 anni, che stabilizzeranno i precari che entrano in azienda, premi economici e aiuti economici per le famiglie con bambini per asili o campi estivi. L'intesa, anticipato da Repubblica Bologna, è stata diffusa da Filctem-Cgil, che parla d'accordo "sofferto ma che migliora le condizioni economiche e normative dei lavoratori". 

Philip Morris apre in Emilia: previste 600 assunzioni, 120 a dicembre

Il turno continuo si articolerà su mattina pomeriggio e notte, per 35 ore settimanali e 2 giorni di riposo. La mensa sarà aperta anche di notte. Il sistema sarà sperimentato coi sindacati e prevede deroghe per chi ha figli fino a 6 anni o problemi familiari. Tra i termini dell’accordo accolte le richieste, ha fatto sapere il sindacato "di consolidamento dei loro rapporti di lavoro trasformandoli a tempo indeterminato, durante i tre anni di vigenza contrattuale, oltre a 120 già entro dicembre, consolidando insieme i volumi produttivi in Valsamoggia". Oltre l'ampliamento delle informazioni alle strutture sindacali e una formazione comune tra le parti sui temi dello sviluppo aziendale, alla base del premio di risultato, e un aumento delle agibilità e diritti sindacali, che prevede l'ingresso delle strutture di assistenza fiscale e di patronato sindacale in azienda. È stato il tour per le imprese bolognesi del premier Matteo Renzi, che oltre a Philip Morris ha visitato anche Lamborghini e Ducati, tre aziende ad oggi più performanti del bolognese, da tempo al centro della narrazione del Presidente del Consiglio sull’Italia che va forte.
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