Migranti, Macedonia: in 2000 sfondano le barriere

24 agosto 2015, Marco Guerra
Migranti, Macedonia: in 2000 sfondano le barriere
Dopo l’apertura delle frontiere macedoni, prosegue il viaggio di migliaia migranti lungo la rotta balcanica. La meta è sempre la stessa: i Paesi del Nord Europa che possono garantire accoglienza e welfare ai massimi livelli, primi fra tutti Germania e Svezia. 

Protagonisti di questo esodo senza precedenti sono siriani, afghani e pachistani giunti, in un primo momento, sulle isole greche dalla Turchia. Gran parte di questi, circa 8mila, hanno già raggiunto la Serbia dopo che le autorità macedoni hanno organizzato il loro spostamento con autobus e treni. Adesso si trovano nel centro di accoglienza di Presevo, nella Serbia meridionale, dove sono stati sfamati e curati, mentre l'Unchr ha messo a disposizione i pullman per il trasferimento in altre strutture a Belgrado.

La Serbia ha concesso loro solo 72 ore di permesso sul suo territorio. In questi tre giorni, probabilmente, cercheranno di attraversare il confine dell’Ungheria - e quindi di entrare in territorio comunitario -, proprio mentre Budapest sta ultimando il reticolato anti-migranti. Una barriera di filo spinato, alta 4 metri, per un tracciato di 175 chilometri, che però non sembra scoraggiare le aspirazioni dei migranti, molti dei quali si dicono pronti ad affidarsi anche trafficanti senza scrupoli per attraversare la frontiera. L'Ungheria sta comunque inviando migliaia di poliziotti per rafforzare le sue frontiere a sud e ha approvato una legge per la limitazione delle richieste d'asilo. 

EMERGENZA MEDITERRANEO. Le cose non vanno meglio sulla rotta migratoria del Mediterraneo. Dopo i 4400 migranti salvati davanti la Libia nelle ultime 48 ore, stamane è atteso l’arrivo di oltre 900 profughi a Cagliari e 500 a Palermo. Altri 300 sono stati soccorsi su tre gommoni dalla Guardia Costiera di Lampedusa e sono stati tutti trasbordati sulla nave "Dignity 1" di Medici senza frontiere. Intanto si registra una nuova tragedia in acque greche: il cadavere di un uomo è stato recuperato da una motovedetta della Guardia costiera ellenica dopo che un barcone con a bordo 15 migranti si è rovesciato la scorsa notte nel tratto di mare antistante Mitilene, capoluogo dell'isola di Lesbos. Nel frattempo il traghetto Eleftherios Venizelos è atteso oggi nel porto ateniese del Pireo con altri circa 2.500 rifugiati siriani provenineti dall'isola Mitilene.

VERTICE MERKEL-HOLLANDE. Le cronache offrono quindi una situazione al limite, che è in cima all’agenda di tutte le cancellerie europee. E gli occhi di tutto il Vecchio Continente sono oggi puntati al vertice di Berlino fra il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Francois Hollande, che sul tappeto avranno proprio la crisi dei migranti e l’Ucraina. I due hanno promesso di elaborare una “iniziativa per una politica migratoria europea” da sottoporre a metà ottobre a tutti i partner in un vertice a Parigi. Ma in Germania resta altissimo l’allarme per l’afflusso record di rifugiati: saranno 800mila entro la fine dell'anno.
autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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