Borse con la febbre gialla, la Cina fa paura. Piazza Affari giù: venti titoli sospesi

24 agosto 2015, intelligo
Borse con la febbre gialla, la Cina fa paura. Piazza Affari giù: venti titoli sospesi
Borse con la febbre gialla, la Cina fa paura. Piazza Affari giù: venti titoli sospesi. L’ennesimo crollo delle Borse cinesi fa scattare le vendite sui mercati azionari di mezzo mondo. Compresa la Borsa di Milano che, insieme alle consorelle europee, va in rosso e cercando di capire il trend di Wall Street e di ridurre le perdite. 

I segnali sono tutti negativi e l’andamento della giornata lo conferma. Le Borse europee peggiorano dopo l'avvio pesante di Wall Street, che perde il 5,5% con il Dow Jones. Milano arriva a perdere il 7,2% a 20.192 punti con una nuova raffica di sospensioni sul listino principale: venti titoli sono stati sospesi. Si tratta di un nuovo crollo della Borsa che cede il 6% con venti titoli in asta di volatilità per eccesso di ribasso. Colpito, in particolare, il comparto bancario-assicurativo. Yoox è sempre in coda, con una perdita del 9,12%. 

Sulle piazze del Vecchio Continente, Madrid cede il 6,2%, Londra il 5,6% e Francoforte il 6,66%. Amsterdam cede l'8,15% a 406 punti, Parigi il 7,85%.

I futures sui principali indici americani prevedono al momento una partenza molto negativa per le piazze Usa, che già venerdì scorso hanno lasciato sul parterre più del 3%. Il future più scambiato sull'S&P 500 perde il 2% intorno all'una.

Stamani la Borsa di Shanghai ha chiuso con un crollo dell'8,5%, scatenando un sell-off su tutti i mercati dell'area (Tokyo ha perso il 4,6%, Hong Kong oltre il 5%), mentre gli investitori adesso guardano con preoccupazione il rallentamento dell'economia cinese, la seconda del mondo dopo gli Usa. Pesa la debolezza delle materie prime, che colpisce le valute correlate, come il rublo, ma sono tutti i mercati emergenti a soffrire (la rupia indiana è caduta ai minimi da due anni sul dollaro).

Non solo: resta l'incertezza sulle prossime mosse della Fed. Infine da registrare il tonfo in India della rupia che continua a perdere terreno nel cambio con il dollaro nella seduta pomeridiana, mentre le Borse asiatiche crollano sul timore che il rallentamento della crescita dell'economia cinese possa innescare una frenata a livello globale. Il governatore della Reserve Bank of India Raghuram Rajan ha cercato di placare il nervosismo degli investitori, dichiarando che l'India è pronta a usare le proprie riserve di valuta estera per sostenere la rupia.

Gli esperti dicono che si tratta della peggiore performance a livello internazionale dal 2008.

LuBi

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