Berlusconi stoppa Brunetta e Toti: "No alle primarie, sono manipolabili"

24 agosto 2015, Andrea Barcariol
Berlusconi stoppa Brunetta e Toti: 'No alle primarie, sono manipolabili'
Un'altra bocciatura per le primarie nel centro-destra
. L'ennesima da parte di Silvio Berlusconi, da sempre restio a utilizzare questo metodo, che ha dettato la linea con una nota chiara e inequivocabile: "Sono manipolabili, meglio gli accordi tra forze politiche per individuare i candidati sindaco del centrodestra".

L'ex Cavaliere in passato aveva più volte sottolineato come le primarie avessero portato a Milano, Roma e Napoli, sindaci "disastrosi" e con questo messaggio ha voluto rimarcare il suo ruolo ancora da protagonista all'interno del partito chiudendo immediatamente ogni varco dopo l'apertura fatta da Renato Brunetta ieri in un'intervista sulla Stampa: "Per scegliere i candidati sindaci del centrodestra occorre un accordo serio, chiaro e netto ma nel caso in cui questo accordo non si dimostrasse realizzabile, al momento l'unica strada indicata dal partito, sebbene mai messa in pratica, non può che essere quella di tenere appunto delle primarie". Una frase arrivata poco dopo la proposta del governatore della Liguria Giovanni Toti di ricorrere alle primarie per scegliere i candidati sindaci che aveva fatto pensare a un'imminente rivoluzione in casa Forza Italia. Berlusconi però sembra essere di tutt'altro avviso.

Pronta la stoccata di Raffaele Fitto, leader dei Conservatori e Riformisti: "Purtroppo, a volte, essere buoni profeti è facile: è sufficiente prevedere la soluzione peggiore, e difficilmente si viene smentiti. Da mesi e per mesi, ho e abbiamo proposto a Forza Italia le primarie, o comunque meccanismi aperti e di consultazione, con una serie di obiettivi: aprire le porte ai cittadini, privilegiare meccanismi democratici e aperti, creare una mobilitazione indispensabile a una coalizione di opposizione che voglia tornare alla guida del Paese. Anche per questo sono e siamo stati ostracizzati. Ieri alcuni esponenti di Forza Italia, anche in dialogo con me, avevano effettuato una timida apertura, comunque positiva. E oggi, puntuale, dopo neppure mezza giornata è arrivata la stroncatura da parte di Berlusconi, che commette un altro gravissimo errore. Sbagliare è umano, perseverare...".

Toti invece ha smentito categoricamente le voci sulla realizzazione di un'associazione civica, svincolata dai partiti, per sostenere la corsa dei candidati di centrodestra alle comunali di Genova e Milano. "Il mio partito è e resta  Forza Italia, il mio leader è e resta Berlusconi. Il mio unico obiettivo è rilanciare Fi e fargli riconquistare tutto il consenso che merita la sua storia e il suo progetto politico".


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