Bergoglio stima San Pio X. Messaggio ai progressisti?

24 agosto 2015, Americo Mascarucci
Bergoglio stima San Pio X. Messaggio ai progressisti?
 “Sono un grande estimatore di San Pio X”. Chi avrà pronunciato mai un simile lusinghiero giudizio nei confronti del Pontefice di inizio secolo ricordato per aver concesso la comunione ai fanciulli e aver redatto il catechismo della Chiesa Cattolica? Ratzinger forse? Il Cardinale Ruini, o l'ultra-tradizionalista Leo Burke? 

No, sono parole di Papa Francesco che però sono passate sotto silenzio pur essendo state pronunciate a margine di quella messa che tanto ha fatto discutere, quella in cui Bergoglio si è messo in fila con i fedeli per fare la Comunione. 

Una doccia fredda per i progressisti? Certamente una sorpresa per molti visto che Pio X è passato alla storia per la sua lotta contro il modernismo e per una rigida quanto intransigente difesa della dottrina che lo portò a condannare come eretiche tutte quelle tesi che proponevano una riforma della Chiesa e guardavano favorevolmente al mondo contemporaneo, cercando un dialogo e non la contrapposizione con le istanze della modernità. 

Ma come, il Papa delle riforme, delle aperture al mondo, della misericordia avanti a tutto, elogia il pontefice simbolo del conservatorismo, colui che nel tentativo di contrastare lo sviluppo delle teorie moderniste fece allontanare dalla Chiesa fino a scomunicarli sacerdoti e teologi come Ernesto Bonaiuti, le cui teorie in seguito contribuiranno ad alimentare il Concilio Vaticano II? 

Quel Pio X elevato a simbolo della comunità scismatica di monsignor Marcel Lefebvre proprio come testimone della Chiesa che non ha accettato le svolte conciliari? Francesco ha abituato ormai tutti ad uscite imprevedibili e anche questa rientra forse nella categoria delle sorprese bergogliane, quelle destinate a spiazzare. 

E anche questa ha spiazzato se in tanti hanno fatto finta di non aver udito un simile giudizio. Già Benedetto XVI aveva espresso giudizi positivi su Pio X al quale va anche riconosciuto il merito di aver abolito il potere di veto che i sovrani cattolici fino al conclave che aveva portato alla sua elezione avevano esercitato sulla scelta dei papi, ma Ratzinger era un conservatore e tutto sommato aveva pure liberalizzato l’antico rito tridentino. Ma dal Pontefice del Sinodo in cui per la prima volta si discute di riammissione dei divorziati risposati all' Eucaristica e di accoglienza per i gay, sentir elogiare Pio X suona un po' stonato. Il Bergoglio gesuita ancora una volta è prevalso sul Francesco francescano?    


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