Amatrice: il precedente del terribile terremoto del 1639

24 agosto 2016 ore 7:43, Adriano Scianca
Il territorio di Amatrice, purtroppo, non è nuovo a eventi sismici devastanti. Un precedente drammatico risale al 1639, quando nei giorni 7, 14 e 17 ottobre un terribile terremoto devastò la zona. Cadde buona parte del palazzo degli Orsini, come pure la maggior parte delle case e delle chiese. Un resoconto del sisma si ha in “Nuoua, e vera relatione del terribile, e spauentoso terremoto successo nella citta della Matrice, e suo stato, con patimento ancora di Accumulo, e luoghi circonuicini, sotto li 7. del presente mese di Ottobre 1639”, di Carlo Tiberij Romano

Amatrice: il precedente del terribile terremoto del 1639
Dopo un'evocazione di preghiera, il testimone oculare della tragedia descrive il sisma: “Alcuni fuggono, altri si rifuggiano nella Chiesa di S.Domenico presso l’esercito del S.S. Rosario per invocare la protezione della Beta Vergine”. I signori Alessandro Orsini e consorte, principi di Amatrice, furono costretti a lasciare il loro palazzo e fuggire nella villa di campagna della Santa Iusta. Il relatore stima i danni in 400.000 scudi dell’epoca. Molti furono i morti sepolti sotto le rovine, il relatore comunque ne cita ufficialmente 35. I danni per le varie frazioni sono elencati nel seguente modo: Campo Tosto rovinato in parte, S.Martino tutto, Collalto mal tenuto, Pinaca parte, Filetta e Svevocaia tutte, l’abbazia di S. Lorenzo sotto il Vescovado di Ascoli quasi tutta (salvi tutti i frati sottolinea il relatore), Padarga in parte, Cantone Villa solo una casa in piedi, Corva distrutta, Forcella tutta, Capriccio buona parte, Leila poco. 

Il 14 ottobre del 1639 alla stessa ora ci fu probabilmente una seconda scossa. Il relatore riporta un nuovo elenco di paesi danneggiati: Saletta poco, Corsenito quasi tutto, Casale tutto, La Rocca distrutta, Torreto neppure un legno, Colle Baffo solo una casa in piedi, Palsciano buona parte, Santo Iorio tutto sfracassato, Colle Moresco tutto. La Chiesa dei Padri Francescani, La Rocca dei Salli è tutta rovinata. A Cancello dopo Montereale il palazzo del Signorotto locale Ludovico Cerasi e del Digor Gio Paolo Ricci sono completamente distrutti. Successivi terremoti si verificarono nel 1672, 1703 (terremoto dell'Aquila), e 1730.
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