Apple, 5 anni con Tim Cook non sostituiscono Steve Jobs

24 agosto 2016 ore 12:59, Adriano Scianca
Cinque anni passati a cercare di compiere una missione impossibile: essere il nuovo Steve Jobs. Ma forse l'ad di Apple, Tim Cook, diventato numero uno della mela morsicata il 24 agosto 2011, non ha mai preteso tanto. Replicare il talento geniale del fondatore di apple era infatti impossibile. In questo lustro non sono comunque mancati i successi: Apple ha raddoppiato il numero di dipendenti mondiali e la capitalizzazione di mercato, diventando la società di maggior valore al mondo. Con il manager 55enne, l'azienda si è anche contraddistinta per una maggiore attenzione alle tematiche sociali: dai diritti dei gay - Cook ha fatto coming out nell'ottobre 2014 - e delle minoranze etniche alla beneficenza, senza trascurare l'impegno ambientalista. 

Apple, 5 anni con Tim Cook non sostituiscono Steve Jobs
Forte, poi, la presa di posizione a difesa della privacy, nel braccio di ferro con l'Fbi per il caso dello sblocco dell'iPhone del killer di San Bernardino. Qualcuno, tuttavia, fa notare come Apple abbia smesso di essere rivoluzionaria lì dove lo è sempre stata, nel pensare prodotti che fossero più di semplici gadget, ma oggetti che anticipavano consumi e tendenze, le idee giuste al momento giusto, pensate prima degli altri. Certo, con Cook alla guida abbiamo visto l'Apple Watch, il sistema di pagamenti Apple Pay e il servizio di musica in abbonamento Apple Music, l'iPhone è cambiato e si è perfezionato. Ma è come se il colpo di genio mancasse da un po' in casa Apple. Sostituire Jobs, a quanto pare, è davvero una missione impossibile.
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