Ultima ora, terremoto ad Amatrice: si contano i danni

24 agosto 2016 ore 12:43, Luca Lippi
Trema ancora la terra, e trema nel centro Italia, ancora una volta, e ancora una volta procurando danni e vittime. Le persone del luogo sono purtroppo abituate a questi fenomeni, il tratto appenninico interessato è considerato da sempre una zona particolarmente esposta a rischio sismico grave, tuttavia a certe cose non ci si può abituare mai.
E' stato di magnitudo 6 il terremoto registrato alle 3.36 del mattino a 4 km dalla superficie e con epicentro ad Accumoli, in provincia di Rieti nel Lazio, a pochi chilometri, equidistante, tra Norcia e Amatrice.
Il sisma si è percepito anche a Roma, del resto la zona è particolarmente vicina alla Capitale. Successivamente nell'area ci sono stati altri movimenti sismici, con le scosse più forti di magnitudo 5,1  alle 4.32 e 5.4 alle 04.33 a 5 chilometri da Norcia.
Ad Amatrice si registrano i danni più gravi, con il sindaco Sergio Perozzi, che racconta prima a Radio Rai e poi al telefono con Sky: "Il paese non c'è più. C'è gente sotto le macerie".

Ultima ora, terremoto ad Amatrice: si contano i danni

I soccorsi: La Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Lazio comunica che è già partita la colonna mobile regionale composta da 4 cucine da campo, 20 macchine movimento terra miste e 71 tende con circa 500 posti letto disponibili. Sul posto sono al lavoro 25 squadre con volontari di protezione civile, 30 persone del Soccorso alpino (15 ad Amatrice e 15 ad Accumuli) e sei cani da ricerca. Lo fa sapere la Regione Lazio. 
Il 118 ha messo a disposizione i mezzi per l'allestimento di 4 punti medici avanzati; uno già attivo ad Amatrice e uno in procinto di istallazione ad Accumuli, sulla base delle informazioni di sicurezza fornite dalla Protezione civile. Altre due strutture sono pronte per essere allestite in relazione alle necessità". Stanno operando 40 ambulanze (30 della Regione Lazio e 10 fornite della Regione Abruzzo) e 7 elicotteri (3 della Regione Lazio e 4 forniti dalla Protezione civile nazionale) che trasportano feriti più gravi negli ospedali romani".
Ad Accumoli la situazione è più drammatica rispetto ad Amatrice. Il sindaco: "Qui serve tutto. Dovremo allestire più di una tendopoli ed abbiamo bisogno di tutto". Rispetto ad Amatrice il paese è più difficile da raggiungere. I soccoritori, pur arrivati, sono in numero minore rispetto ad Amatrice. Si scava per ora a mani nude. In arrivo anche mezzi aerei. 

I danni a cose e persone: Il bilancio del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia è al momento di 21 morti accertati, 11 nel Lazio di cui 6 ad Accumuli e 5 ad Amatrice, in provincia di Rieti, e 10 nelle Marche a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno).
Vengono però segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire. Il terremoto di oggi nell'Italia centrale "è paragonabile, per intensità, a quello dell'Aquila" ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio. Prosegue Curcio: "La viabilità è stata quasi completamente ripristinata. Non impegnate la zona della Salaria. E' una zona da cui passa il soccorso tecnico urgente e di assistenza alle persone". 
Confermate dai carabinieri due vittime ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno: si tratta di due anziani, morti insieme in crollo verificatosi nella frazione di Pescara del Tronto. Sono attivi i numeri della Protezione Civile: 840840 e  803555.
Il terremoto ha provocato crolli in molti comuni vicini all'epicentro: "E' un dramma, metà del nostro paese è distrutto, ci sono persone sotto le macerie", è la drammatica testimonianza resa a Rainews dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Il presidente del Consiglio Renzi è in contatto con la Protezione Civile. Palazzo Chigi fa sapere che mezzi speciali sono in arrivo ad Amatrice.
Sono 18 le scosse di terremoto che si sono susseguite nel centro Italia. La più forte quella con epicentro vicino Rieti alle 3.36, di magnitudo 6.0. Alle 4.42 e alle 4.43 altre due forti scosse in provincia di Perugia, di magnitudo 5.1 e 5.4. In precedenza un'altra scossa di una certa entità era stata registrata alle 3.56 a Rieti (magnitudo 4,4). L'ultima scossa registrata finora alle 4.55 sempre nel territorio di Rieti, di magnitudo 3.5. Il direttore dell'Istituto di geologia del Cnr, Paolo Messina, ha riferito che "non si possono escludere altre scosse importanti".

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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