Svezia da Far West: muore bimbo di 8 anni per una granata tra bande somale

24 agosto 2016 ore 10:25, Lucia Bigozzi
Tragedia in Svezia. Un bambino di 8 anni è rimasto ucciso a Goteborg, a seguito dell'esplosione di una granata lanciata dentro l’appartamento dove si trovava con la madre. E’ accaduto nel quartiere di  Biskopsgarten, e il motivo secondo le indagini della polizia locale, pare legato a una faida in corso tra due bande criminali somale che controllano il traffico di droga in tutta la zona. Al momento dell'esplosione il bimbo stava dormendo all'interno dell'appartamento. Il piccolo si chiamava Yuusuf Warsame, viveva con i genitori in Inghilterra a Birmingham e si trovava in Svezia da alcuni giorni per trascorrere un periodo di vacanza nell’abitazione di alcuni parenti. 

Svezia da Far West: muore bimbo di 8 anni per una granata tra bande somale
Al momento della tragedia stava dormendo. Dalle indagini emerge che qualcuno nella notte ha lanciato l’ordigno che è entrato dalla finestra nel salotto, la stanza dell’abitazione dove in quel momento il bambino stava riposando
. Per lui non c’è stato nulla da fare: secondo quanto hanno riferito i soccorritori sarebbe morto tra le braccia della madre per le gravissime ferite riportate a seguito dell’esplosione che ha devastato la stanza e danneggiato il resto dell’appartamento. Il piccolo Yuusuf aveva da pochi giorni festeggiato il suo ottavo anno di vita: era stata una bella festa, organizzata il giorno del suo compleanno lo scorso 15 agosto, insieme a parenti e amici. Secondo quanto ha riferito Thomas Fuxborg, portavoce della polizia locale, si è trattato di un attentato “ripugnante e spregevole”. Al momento dell’esplosione, nell’appartamento si trovavano altri cinque minori e alcuni adulti, tra i quali la madre del bambino ucciso. 

Sconcerto tra gli abitanti del quartiere della città svedese e c’è chi si lamenta per il ‘clima’ di tensione e paura determinato dalla guerra fra bande di extracomunitari per il controllo del mercato della droga. Un residente del quartiere, secondo quanto riportano i quotidiani on line locali protesta: “Ora sono andati troppo oltre: perché? Basta così, davvero. I bambini devono restare fuori da certe cose, senza preoccupazioni”.
autore / Lucia Bigozzi
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