Scorte cibo e acqua in Germania, Giulietto Chiesa: "Non è per un attacco dalla Russia"

24 agosto 2016 ore 11:13, Marta Moriconi
Scorta di almeno due litri di acqua per cinque giorni e di cibo per dieci. Ma anche “misure” per la difesa e il consolidamento degli edifici, oltre alla segnalazione di sistemi di allarme rivolti alla popolazione. Sono alcuni dei punti contenuti nelle 69 pagine del piano di ‘difesa civile’ Fas, che sarà varato oggi, mercoledì 24 agosto, dal governo tedesco. IntelligoNews ne ha parlato con il giornalista Giulietto Chiesa...

Oggi la Germania presenterà un piano in cui sollecita i tedeschi a fare scorte di alimenti e acqua per almeno sette giorni, motivando con una generica eventualità di un attacco, ma senza aggiungere da parte di chi. Cos’è secondo lei: paura di Putin in riferimento al caso Ucraina oppure dell’Isis?
"Se pensassero seriamente a un attacco da parte della Russia sarebbero dei dementi definitivi. Dai quali sarà bene guardarsi in futuro. Altro che averli come alleati! A Genova esiste un proverbio, quando si sente dire una cosa inverosimile: “me tucul se che sun” (mi tocco per verificare se ci sono). Se temono un attacco dell’Isis queste misure non servono a niente. In sostanza la Merkel vuole spaventare i suoi sudditi. Per giocarseli come vuole alla prima occasione utile". 

Scorte cibo e acqua in Germania, Giulietto Chiesa: 'Non è per un attacco dalla Russia'
Trova lungimirante l’iniziativa di un governo che invita la popolazione a fare scorte di acqua e cibo?
"Ho già risposto alla prima domanda. Un governo che ha disinformato la sua popolazione in questo modo dovrebbe essere cacciato a pedate dai suoi elettori. Ma credo che i tedeschi sono un po' imbambolati dal benessere che hanno rubacchiato al resto dell’Europa e pensano che la cuccagna continuerà. Dunque staranno tranquilli a farsi infinocchiare". 

C’è chi ipotizza la vigilia della terza guerra mondiale non tanto collegata all’Isis quanto piuttosto al disegno di nuovi equilibri geopolitici nello scacchiere internazionale. Per lei è così e se sì, tra chi è lo scontro? E chi ha il pallino in mano? 
"Purtroppo l’azione dell’Occidente, guidato dagli Stati Uniti, ci sta trascinando verso lo scontro con la Russia, con la Cina e con il resto dei sette miliardi di abitanti del pianeta. La ragione è una sola, ed è semplice: gli Stati Uniti non sono in grado di capire che il XXI secolo non può più essere 'americano'. E pensano di essere ancora il centro del mondo, di avere il pallino in mano. Ma non lo hanno già più. Purtroppo hanno in mano il bottone nucleare e le banche. Con il primo possono mandarci tutti al creatore (noi europei per primi). Con il secondo vogliono costringere Russia e Cina a arrendersi. Ma è come se si pensasse di trascinare un elefante con un triciclo". 
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