Internaut Day, il web compie 25 anni. Tutto iniziò dal database

24 agosto 2016 ore 12:42, Americo Mascarucci
Il 23 agosto del 1991 si registrò il primo accesso da parte di persone esterne alla comunità dei creatori del web. In poche parole nasceva internet.
In questa data si è dunque festeggiato l'Internaut Day, celebrando il primo utente che navigò in rete.  
Ideatore del sistema di navigazione su web fu lo scenziato inglese Berners-Lee, il cui obiettivo di partenza era quello di creare un sistema per collegare i computer dei centri di ricerca e condividere le informazioni: una specie di database online a cui si potesse accedere da ogni terminale. 
L'informatico britannico lavorò sugli ipertesti, le pagine testuali legate tra loro da un link, e in questi collegamenti riconobbe la base per il web insieme a Robert Caillau, il collega belga che lo sostenne. 
Scrisse il primo server sul suo Next Cube, uno dei computer creati da Steve Jobs dopo l’uscita dalla Apple, e insieme a questo anche il primo browser, WorldWideWeb, coniando così il nome con cui sarà riconosciuta la Rete.
I numeri sono impressionanti: la crescita esponenziale degli utenti del World Wide Web è stata uno a 3,4 miliardi in 25 anni
Nel 1995 i siti nel mondo erano meno di 25mila ma già nel 1996 erano cresciuti di 10 volte, mentre il primo milione è stato toccato nel 1999. Un vero e proprio boom s’è verificato tra il 2011 e il 2012, quando il numero è passato da circa 350mila a quasi 700mila. Il traguardo del miliardo di siti web è stato raggiunto nel 2014: a certificarlo il "contatore di internet" Live Stats, che ora segna quasi 1,07 miliardi di siti e 3,44 miliardi di internauti. 
La prima pagina web andò online il 6 agosto 1991. Si trattava di una sorta di libretto d'istruzioni sul nuovo meccanismo di ipertesto facilmente navigabile fra le risorse memorizzate su vari computer e server. Tuttavia fu solo 17 giorni più tardi che utenti esterni ai laboratori di Ginevra furono invitati a unirsi,

Internaut Day, il web compie 25 anni. Tutto iniziò dal database
"Se la tecnologia fosse rimasta proprietaria e sotto il mio controllo totale non sarebbe probabilmente decollata - ha spiegato Berners-Lee - la decisione di rendere il Web un sistema aperto era necessaria affinché diventasse universale. Non si può proporre un progetto di spazio globale e pretendere di mantenerne il controllo". 
Negli anni successivi, prima con Mosaic e poi con Netscape ed Explorer di Microsoft, milioni di persone si sarebbero immerse in questa rete considerandola un tutt'uno con internet.

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