Terremoto Amatrice, Di Stefano (Fi): "Bella e antica, perciò fragile. Donare risorse e sangue"

24 agosto 2016 ore 12:32, Andrea De Angelis
I morti aumentano con il passare delle ore. Il bilancio al momento, quasi nove ore dopo la scossa di questa notte, parla di 38 morti accertati. Sono ancora di più però i dispersi e centinaia le persone rimaste ferite. Per questo, purtroppo, il bilancio è assolutamente provvisiorio. 
Ma cosa fare ora? Come aiutare? IntelligoNews ne ha parlamento con il parlamentare Fabrizio Di Stefano, Forza Italia, già amministratore locale in Abruzzo...

Che consiglio si sente di dare a tutti i sindaci di questi piccoli Comuni alle prese con un'emergenza enorme?
"La situazione è sicuramente drammatica, ma l'Italia ha un Protezione Civile all'avanguardia, a livello mondiale. Nelle emergenze abbiamo una struttura in grado di dare una risposta efficiente. Certo, dinanzi ad un simile cataclisma si capisce la dimensione umana e la minimalità dell'uomo nei confronti della natura". 

Che effetto le ha fatto sentire il sindaco di Amatrice, il quale si stava preparando per una grande festa, dire testualmente "il paese non c'è più"?
"L'emotività del momento drammatico fa comprendere questo, il sindaco ha visto per primo la situazione. Ora ci sono anche le foto che mostrano la cittadina prima e dopo il terremoto, comparando le immagini. Dal punto di vista della storia e dei ricordi ci vorrà tempo per superare il dramma". 

Terremoto Amatrice, Di Stefano (Fi): 'Bella e antica, perciò fragile. Donare risorse e sangue'
Stiamo parlando di uno dei gioielli del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, tra i borghi più belli d'Italia. Riconoscimento questo ottenuto di recente.
 
"Sì, la bellezza di Amatrice era rimasta intonsa, non contaminata o modificata da strutture. Questa poi è stata anche la sua debolezza, c'erano molte case vecchie che probabilmente hanno subito in maniera ancora maggiore gli effetti del terremoto". 

Si moltiplicano intanto gli appelli, da Zingaretti che invita a non intasare l'Aurelia alla Croce Rossa per l'emergenza sangue. Vuole aderire a questi inviti alla popolazione?
"Io credo che l'appello principale da fare sia quello di donare qualcosa. Donare risorse, donare sangue. Non pensare di andare lì a dare una mano. La Protezione Civile è un fiore occhiello della nostra nazione, sa come affrontare simili problematiche ed è attrezzata per coordinare simili interventi. Si comprende la generosità di chi vorrebbe andare lì e dare una mano, ma la cosa migliore da fare è donare sangue oggi, e domani anche risorse economiche per la ricostruzione". 


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