Si riapre la partita di Frattini per la Nato

24 aprile 2013 ore 12:27, Francesca Siciliano
Si riapre la partita di Frattini per la Nato
L’Italia fa quadrato per portare Franco Frattini alla Nato. L'ex ministro degli Esteri del governo Berlusconi, per qualche giorno finito nella rosa dei papabili candidati al Colle, oggi torna a giocare la sua partita, quella che lo vede in pole per la Nato. Ha un appoggio politicamente trasversale. L'arco di forze politiche che pare stia sponsorizzando la candidatura italiana va dal Pd al Pdl passando pure per i montiani di Scelta Civica. Berlusconi lo ha detto pubblicamente in più occasioni e gli stessi D'Alema e Lapo Pistelli, responsabile Esteri del Pd, hanno speso parole di sostegno all'ex ministro. Napolitano ha perorato la sua causa negli incontri internazionali avuti con Hollande e Van Rompuy e poche ore fa è arrivato quello che sembra un placet anche da parte di Mario Monti. Il premier, ieri a Bruxelles, durante la conferenza stampa a margine del vertice Nato di Bruxelles  ha sostenuto che «l’Italia ha tutti i requisiti di cittadinanza della Nato e la disponibilità di candidature adeguate» per ambire alla segreteria generale dell’Alleanza atlantica dopo la fine del mandato di Anders Fogh Rasmussen. E incalzato dai giornalisti sul nome di Frattini non ha smentito, pur mantenendo l'aplombe e la sobrità che lo contraddistinguono: «E' saggio parlare con gli interlocutori per ottenere risultati, non con la stampa». Le premesse, dunque, sono interessanti per la partita Nato, che entrerà nel vivo tra maggio e giugno e si concluderà definitivamente alla fine dell'anno. Frattini continua a tessere pazientemente la sua tela, avendo intascato fino ad ad ora il feedback positivo di 19 Paesi su 29. Giudizi a favore che, secondo gli spifferi, sono destinati ad aumentare nel giro delle prossime settimane.          
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