Francia: il governo umanizza gli animali e mercifica i bambini

24 aprile 2014 ore 10:02, Orietta Giorgio
Francia: il governo umanizza gli animali e mercifica i bambini
Accade in Francia. Cambiano le leggi, si capovolge il concetto della vita stessa. Se da una parte sembra esserci un barlume di umanità nel considerare gli animali “esseri viventi dotati di sensibilità”, dall’altra troviamo la mancanza di una sensibilità basilare nel considerare la vita umana. I bambini diventano cose da tenere o da buttare, senza criterio, senza tutela. Parigi ha modificato il codice civile: gli animali non saranno più definiti “beni immobili”, appunto, ma “esseri viventi dotati di sensibilità” e fin qui si può considerare, qualcuno lo fa, una conquista l’aver messo nero su bianco che gli animali domestici sono esseri senzienti. Come considerare, invece, la legge secondo la quale l’aborto sarà permesso a “tutte le donne incinte che non vogliono una gravidanza”? Un paradosso? Mancanza di equilibrio e di lucidità? Ricordare che gli animali provano sentimenti e meritano rispetto e poi mercificare la vita di un bambino non sembra né democratico né sensato. Se prima l’aborto poteva essere considerato una scelta, o forse un'eccezione, per le donne “incinte che si trovano in una situazione di sofferenza a causa del loro stato” ora è diventato un diritto. E c’è di più: la nuova legge prevede l’introduzione al “reato di intralcio all’abortocon cui scatta l'obbligo per i centri di ascolto delle donne incinte di informare sulla possibilità di interruzione della gravidanza, pena due anni di prigione e una multa di 30 mila euro. Sarà un reato ricordare che anche i bambini hanno dei diritti. Xavier Dor, pediatra di 84 anni, è uno dei nuovi “fuori legge”: dovrà pagare una multa di 10.000 euro. La colpa? L’aver regalato un paio di scarpette da neonato ad una donna incinta con l’intento di farla riflettere sull’aborto. Saranno condannabili tutti i movimenti pro-life, tutte le associazioni che si occupano di informare le donne sulle conseguenze di una scelta dalla quale non si può tornare indietro, chiunque proverà a ipotizzare che anche i bambini ancora non nati hanno dei diritti. Per neutralizzare "il nemico", il ministro della Salute francese Najat Vallaud-Belkacem, ha aperto un sito governativo pro-aborto. I siti pro-life sarebbero troppo invadenti e creerebbero confusione. Amplificare in questo modo il diritto all'aborto? Marine Le Pen, il presidente del Fronte nazionale, lo considera un vero e proprio danno per la popolazione francese. Il rispetto per la vita è una utopia? Credere di essere liberi di scegliere, è un pericolo e un inganno.
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