Calabria, la fine dell'era Scopelliti. Le manovre in atto per la successione

24 aprile 2014 ore 11:15, intelligo
Calabria, la fine dell'era Scopelliti. Le manovre in atto per la successione
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari è stata convocata nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, per il 30 aprile. ''I giorni che intercorrono da qui alla riunione di mercoledì 30 - spiega il presidente Talarico - serviranno a effettuare gli opportuni approfondimenti tecnici sulle proposte emerse nella riunione della conferenza di giorno 14, cosi da giungere alla definizione della legge elettorale con cui saranno scritte le regole che disciplineranno la tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale della prossima legislatura. Inoltre - aggiunge il Presidente del Consiglio regionale - sempre nel corso della prossima Conferenza dei Capigruppo, ci doteremo di un puntuale cronoprogramma che sia da guida per l'approvazione degli altri provvedimenti legislativi urgenti, tra cui l'assestamento del bilancio della Regione, prima della conclusione della legislatura. Si discuterà - dice il presidente Talarico - anche delle comunicazioni a me pervenute con cui il presidente Scopelliti chiede la convocazione di una seduta del Consiglio regionale. Ritengo doveroso che il presidente Scopelliti, prima di lasciare il proprio incarico, possa riferire alla massima Assise calabrese sul lavoro svolto e sui risultati conseguiti in questi quattro anni di legislatura''. Al netto delle parole ufficiali dalla Calabria filtra una data per le possibili dimissioni di Scopelliti: il 5 maggio. Un passaggio che gli consentirebbe di affrontare con maggiore serenità gli ultimi 20 giorni della sua campagna elettorale, nelle liste di Ncd, per il Parlamento europeo. In Calabria, naturalmente sono già iniziate le grandi manovre per la successione. La data ipotizzata per il voto è una domenica di novembre, nello stesso giorno delle elezioni comunali di Reggio Calabria. Per il centrodestra - sempre che Forza Italia, Ncd e Fratelli d'Italia non replichino il modello "tutti contro tutti" del Piemonte - i nomi che girano con maggiore frequenza sono quelli di Jole Santelli e del capogruppo Ncd Gianpaolo Chiappetta. Nel centrosinistra si dovrebbe puntare su Ernesto Magorno, su Demetrio Naccari Carlizzi (indagato a Reggio Calabria), Maria Carmela Lanzetta o Rosa Calipari.
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