25 aprile, Don Camillo (Salvini) e Peppone (Poletti) a Reggio Emilia. Col terzo incomodo…

24 aprile 2014 ore 11:29, intelligo
25 aprile, Don Camillo (Salvini) e Peppone (Poletti) a Reggio Emilia. Col terzo incomodo…
Don Camillo e Peppone. Succede a Reggio Emilia, domani 25 aprile. Una piazza, simbolica, due manifestazioni. Anzi, tre. Da un lato le celebrazioni ufficiali con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e gli amministratori cittadini; dall’altro il convegno “Basta euro” di Salvini. In mezzo un corteo dei centri sociali messo su come contro-manifestazione a quella della Lega. Bel menù…
Reggio Emilia blindata per l’anniversario della Liberazione, nel quale piomba l’effetto campagna elettorale per le europee. Effetto “esplosivo”… Salvini ci mette il carico da novanta: “No all’egemonia della Germania, dobbiamo uscire dall’incubo europeo”. E dal tour in Veneto twitta: “Chi si ferma è perduto. Viva San Marco!”. Il presidente dell’Associazione nazionale partigiani Giacomo Notari parla di “provocazione” ma frena su chi, invece, vorrebbe andar lì a contestare le camice verdi anche se ammette che se fossero andati a fare il loro convegno da un’altra parte sarebbe stato meglio. Non la pensano così gli esponenti del centro sociale Aq16 aprile. Su Facebook hanno lanciato la mobilitazione “tutti in piazza Gioberti” da dove partirà la contro-manifestazione. “Il 25 aprile, nella giornata legata storicamente all’antifascismo, la Lega Nord farà un convegno in pieno centro a Reggio Emilia” scrivono sui Social gli esponenti del centro sociale per i quali si tratta di una iniziativa che “soffia sui sentimenti nazionalisti mai sopiti e che tenta di raccogliere consenso elettorale utilizzando il più bieco populismo. Noi non ci stiamo e, se proprio ci deve essere una festa, gliela facciamo noi. La Reggio degna scenderà in piazza per far capire che le strade sono di chi lotta a testa alta per la libertà e che la Lega Nord non è la benvenuta, né con i nazionalisti, né con l’Europa delle banche e della Troika”. Visti i tempi, resta da capire chi tra Salvini e Poletti sarà Don Camillo e chi Peppone. Col terzo incomodo…
autore / intelligo
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