Fisco, come funziona il 730 per i familiari a carico

24 aprile 2015, Luca Lippi
Fisco, come funziona il 730 per i familiari a carico
Ultima scheda operativa riguardante il 730 e si parla di familiari a carico. Sono considerati familiari a carico i membri della famiglia che nell’anno di riferimento hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili (articolo 12 del TUIR).

Il coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, e i figli, indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito, possono essere considerati fiscalmente a carico anche se non conviventi.

Il requisito della convivenza (o della percezione di assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell’Autorità giudiziaria) è invece necessario per fruire della detrazione per altri familiari, tra cui rientra anche il coniuge legalmente ed effettivamente separato.
Le detrazioni per carichi di famiglia variano in base al reddito quindi, chi presta l’assistenza fiscale, dovrà calcolare l’ammontare delle detrazioni effettivamente spettanti tenendo conto di quanto previsto dall’art. 12 del TUIR.

In base al risultato le detrazioni per carichi di famiglia possono spettare per intero, solo in parte o non spettare a seconda della situazione reddituale del contribuente.

DETRAZIONE PER CONIUGE A CARICO: Per il coniuge a carico  non  legalmente  ed  effettivamente  separato, compete una detrazione variabile da zero a 800 euro. la detrazione per coniuge a carico spetta anche se quest’ultimo non convive con il dichiarante e/o non è residente in Italia.

La detrazione prevista per il coniuge a carico è pari a:
1. 800,00 euro se il reddito complessivo non supera 15.000,00 euro;
2. 690,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 15.000,00 euro ma non a 40.000,00 euro;
3. 690,00 euro se il reddito complessivo è superiore a 40.000,00 euro ma non a 80.000,00

RIGUARDO IL PUNTO 2, La detrazione spettante per il coniuge è aumentata di un importo pari a:

- 10 euro, se il reddito complessivo è superiore a 29.000 euro ma non a 29.200 euro;
- 20 euro, se il reddito complessivo è superiore a 29.200 euro ma non a 34.700 euro;
- 30 euro, se il reddito complessivo è superiore a 34.700 euro ma non a 35.000 euro;
- 20 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 euro ma non a 35.100 euro;
- 10 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.100 euro ma non a 35.200 euro;

DETRAZIONE PER FIGLI A CARICO: Sono considerati  fiscalmente  a  carico  i  figli  (naturali,  riconosciuti,  adottivi, affidati  o  affiliati)  che  rispettino,  come  unica  condizione  per  fruire  della detrazione, il limite reddituale di €2.840,51 per essere considerati fiscalmente a carico.

Le detrazioni sono calcolate per ciascun figlio secondo la formula: 

euro 950 x (1 - reddito complessivo/95.000)

In presenza di più figli, l'importo di 95.000 euro è aumentato per tutti di 15.000 euro per ogni figlio successivo al primo.
In caso di separazione legale ed effettiva o di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio la detrazione spetta, in mancanza di accordo tra le parti, nella misura del 100% al genitore affidatario. In caso di affidamento congiunto, invece, la detrazione spetta nella misura del 50% ciascuno.

Tuttavia, anche in questo caso, i genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l’intera detrazione al genitore con reddito complessivo più elevato per evitare che la detrazione non possa essere fruita in tutto o in parte dal genitore con il reddito inferiore.

Le informazioni riportate sono sufficienti per un calcolo “indicativo”, è in ogni caso necessario fare riferimento a un professionista per evitare spiacevoli sorprese.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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