Tagli metropolitani: i comuni italiani verso il compromesso

24 aprile 2015, intelligo
I sindaci metropolitani ieri hanno messo nero su bianco la questione relativa ai tagli dati con la legge di stabilità alle città metropolitane, pari a 256 milioni, saliti agli onori delle cronache per la stangata data soprattutto a Roma, Firenze e Napoli. 

Tagli metropolitani: i comuni italiani verso il compromesso
La soluzione al dilemma è arrivata nella giornata di giovedì dopo una riunione dei sindaci delle città metropolitane, tenutasi presso la sede dell’Anci, in cui è stato deciso di fare un’azione perequativa spalmando 27 milioni di euro tra le diverse città. “Ma – ha subito avvertito il presidente dell’Anci Piero Fassino – la proposta è legata al contestuale accoglimento da parte del governo di altre richieste avanzate dall’Anci, che il governo già conosce”.

Ma cosa chiede l'Anci? A cosa si riferisce Piero Fassino?

Innanzitutto all’azzeramento o una consistente riduzione delle sanzioni per sforamento del Patto di Stabilità 2014, peraltro derivanti da scelte compiute dalle ex Province.
Vi è poi la copertura da parte dello Stato per il 30% del personale che dovrebbe essere mobilitato dalle città metropolitane, nonché un meccanismo compensativo sull’Imu agricola e la flessibilità nell’attuazione del nuovo sistema di contabilità al fine di utilizzare anche per spese correnti la rinegoziazione dei mutui, gli avanzi di esercizio e le dismissioni immobiliari. 

L'accordo dovrà arrivare a breve, diciamo entro questo mese, visto che poi ci saranno altri trenta giorni per la presentazione dei bilanci che dovranno essere completati entro e non oltre il 31 maggio. 

Ad esultare per l'accordo ufficioso è stato anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino: "Così si potrà chiudere in pareggio il bilancio di Roma, naturalmente a condizione che il governo dia il placet alle altre proposte dell’Anci". 
autore / intelligo
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