Piano Ue migranti, l'Europa dopo l'anima ha perso anche la faccia

24 aprile 2015, Marta Moriconi
Piano Ue migranti, l'Europa dopo l'anima ha perso anche la faccia
I Paesi dell'Unione europea, riuniti ieri per un summit Ue straordinario sull'emergenza immigrazione, hanno deciso: triplicati i fondi delle missioni Triton e Poseidon. 

Cercano così, in maniera goffa e poco credibile, di sovvenzionare le operazioni di controllo delle frontiere marittime. Ma con qualche milione di euro in più (da 3 a 9 milioni di euro al mese come ha fatto sapere il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in conferenza stampa), non andremo da nessuna parte.

Anzi, andremo soli a gestire l'ingestibile.

Perché Triton non è Mare Nostrum, e decidere per la soluzione intermedia in un contesto di emergenza epocale, non aiuterà a combattere le attività dei trafficanti di persone, che invece nei desideri dice l'Ue di volere contrastare. 

In sostanza? Cameron non vuole gli immigrati, ma dà una nave. Angela Merkel  due. 

E non è solo l'Italia a constatare l'abbandono dell'Unione europea, anche l'Onu parla di “risposta europea che deve superare l’approccio minimalista".

Secondo i quattro esponenti delle Nazioni Unite, a fronte dell’immane tragedia verificatasi la scorsa settimana nel Canale di Sicilia, i leader europei devono “cooperare con i Paesi di transito e di origine dei flussi migratori per affrontare in modo esaustivo i diversi fattori che spingono i migranti a intraprendere questi disperati viaggi per mare”. 

In altre parole, il solo ricorso a misure coercitive, come la paventata ipotesi di distruggere i barconi degli scafisti, “non risolverà il problema dell’immigrazione irregolare, ma anzi rischia di aumentare le sofferenze e gli abusi perpetrati contro i migranti e i rifugiati”. 

Insomma l'Europa dopo l'anima ha perso anche la faccia...


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