25 aprile, Arcigay contro i partigiani: "Anpi ci chieda scusa"

24 aprile 2015, Andrea De Angelis
"Ci sono dei capi partigiani, dei militanti la cui omosessualità è stata sempre un po' nascosta, messa in secondo piano e censurata, perché questo significava in qualche modo svilire il valore della Resistenza". 

25 aprile, Arcigay contro i partigiani: 'Anpi ci chieda scusa'
Lo ha affermato il presidente di Arcigay, Flavio Romani, ospite del programma "KlausCondicio", in onda su YouTube.

Romani ha invitato l'Anpi a "rivelare i nomi di altri omosessuali che hanno fatto parte della Resistenza, ma che non sono stati adeguatamente riconosciuti".

Il nome posto in primo piano dall'Arcigay è invece quello di Elio Marcuzzo, ucciso dalla Brigata Garibaldi "perché omosessuale, con la scusa di essere una spia nazista". Così Romani, che cita anche Ingrao: "Già il grandissimo Pietro Ingrao ebbe modo di scusarsi con i familiari di Marcuzzo, mentre l' Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), non l'ha mai fatto. Ora è venuto il momento e lo chiediamo a gran voce".

Nessuna polemica però, precisa Romani, sulla Resistenza, "che resta assolutamente un momento fondamentale della democrazia italiana. Il punto è che è stato assassinato un uomo dai partigiani per la sua omosessualità e che va riabilitata la sua memoria infangata dalla mistificazione".


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