25 aprile, Poli Bortone: "C'è chi usa la Resistenza solo per atti di intolleranza contro CasaPound"

24 aprile 2015, Marco Guerra
25 aprile, Poli Bortone: 'C'è chi usa la Resistenza solo per atti di intolleranza contro CasaPound'
Festa del 25 aprile, vecchia e nuova liberazione. Adriana Poli Bortone, in corsa per la Presidenza della Regione Puglia, ne parla con IntelligoNews e individua alcune nuove intolleranze... E domani a Turi sfida il suo antagonista Emiliano.

Polibortone da cosa dobbiamo liberarci oggi?

"Bisogna liberarsi innanzi tutto dai fantasmi del passato e c’è il diritto, anzi il dovere, di leggere la storia per intero. Se si continua fare storia a senso unico non si fa alcun servizio al Paese. Per questo motivo penso che alcuni periodi vanno storicizzati dall’una e dall’altra parte".

Ha particolari ricordi legati a questa data?

“Sono del ’43 non posso avere ricordi diretti di quel periodo storico. Ad ogni modo in Puglia non c’è stata una presenza significativa della Resistenza, come nelle regioni settentrionali. Si c’è stato qualche episodio a Cerignola ma non si può parlare di guerra civile, probabilmente anche per questo nella mia regione c’è stata molta più tolleranza anche tra chi faceva militanza politica a tempo pieno. Io credo che la Resistenza ormai sia solo una battaglia ideologica che viene tirata in ballo in occasione di queste date e in campagna elettorale”.

Lei sta dicendo che nel Meridione la retorica della resistenza non ha mai attecchito...

“Poco o nulla, poi però anche qui c’è ancora qualche giovane nostalgico che si aggrappa alla Resistenza per giustificare atti di intolleranza contro i militanti di CasaPound. Dicono di scagliarsi contro il fascismo ma non vedono la connotazione sociale delle battaglie portate avanti dai ragazzi di CasaPound”.

Quindi a qualcuno fa ancora molto comodo la celebrazione retorica del 25 aprile?

“Queste date vengono strumentalizzate ed esaltate quanto più si avverte l’assenza dei partiti. Mancando partiti che esprimono visioni capaci di coinvolgere grandi masse oggi si approfitta di queste date per avere un confronto su posizioni diverse e radicali”.

Per chiudere le chiedo cosa si aspetta dal confronto con Emiliano. Cosa la preoccupa?

“Niente. Quando uno è forte delle sue idee non è mai preoccupato. Mi aspetto di sentire qualche mea culpa, anche per conto del suo compagno Vendola”. 

autore / Marco Guerra
Marco Guerra
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