Giornata mondiale del libro in onore di Cervantes e Shakespeare (ma c'è un errore)

24 aprile 2016 ore 10:46, Adriano Scianca
La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore celebra la sua ventesima edizione. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri, la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright. E, più nel concreto, di rendere omaggio al libro, con eventi e manifestazioni sparsi in tutto il mondo. La scelta della data non è casuale. Il 23 aprile è, infatti, il giorno della morte – nel 1616 – di tre importanti scrittori: l’inglese William Shakespeare (1564-1616), lo spagnolo Miguel de Cervantes (1547-1616) e il peruviano Garcilaso de la Vega (1539-1616).  

Giornata mondiale del libro in onore di Cervantes e Shakespeare (ma c'è un errore)
In realtà ci sarebbe un errore: Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti il 23 aprile secondo il calendario gregoriano mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, all'epoca ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo. L'Unesco ha istituito la ricorrenza a Parigi, nel novembre del 1996, durante la sua 28esima Conferenza Generale. La ricorrenza prende spunto dalla festa catalana di Sant Jordi, in cui, secondo la tradizione, le coppie si scambiano dei regali: gli uomini ricevono un libro e le donne una rosa. Dal 2001, inoltre, l’Unesco nomina ogni anno una Capitale mondiale del libro. 

La prima fu Madrid, l’anno successivo Alessandria d’Egitto, poi New Delhi e così via fino ad arrivare a Breslavia, città della Polonia, scelta per il 2016. L’iniziativa ha avuto anche un risvolto social, con il lancio su Facebook, Twitter e Instagram di #ioleggoperché, un hashtag che invita a condividere sul web la passione per la lettura raccontando il proprio libro preferito. 
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