Capodanno per gli animali. I consigli dell'Oipa per difenderli dai "botti"

24 dicembre 2014 ore 9:00, Orietta Giorgio
Capodanno per gli animali. I consigli dell'Oipa per difenderli dai 'botti'
Si avvicina il Capodanno, i festeggiamenti tradizionali contemplano l’utilizzo dei famigerati “botti”, che, come ogni anno, mietono vittime sia tra uomini che tra gli animali. Sulla pagina Facebook il gruppo pubblico “No ai botti di capodanno: un incubo per cani e gatti” spiega:  Ogni anno, purtroppo, i Canili Comunali registrano numerosissimi ingressi nei giorni dopo Capodanno, soprattutto di cani investiti dalle automobili e tantissime segnalazioni di cani smarriti. Questo a causa dei “botti” che, per molti animali, costituiscono un evento terrificante, in quanto intenso e sporadico, che quindi non consente loro di abituarsi”. Sono circa 1.000 i cani e i gatti che muoiono d'infarto in Italia. Come fare allora? La pagina Facebook "Mondo Animale" consiglia di devolvere la cifra destinata all'acquisto dei botti ad un canile. Sarebbe meglio non farli quindi, ma, visto che comunque le "tradizioni" sono dure a morire ecco il decalogo dei consigli dell’Oipa Italia Onlus (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) da seguire per un Capodanno sereno, per noi e per i nostri amici a quattro zampe. 1) Teniamo gli animali il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi; 2) Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi è necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze. E' necessario mostrarsi tranquilli e felici, cercando di distrarli, se possibile, con giochi e bocconcini, mostrando che non c'è nulla di cui preoccuparsi; 3) Non lasciamoli in giardino. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori in modo da scongiurare il pericolo di fuga;
Capodanno per gli animali. I consigli dell'Oipa per difenderli dai 'botti'
4) Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall'esterno, chiudendo le finestre e abbassando persiane; 5) Lasciamo che si rifugi dove preferisce, anche se si tratta di un luogo che normalmente gli è 'vietato'; 6) Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per evitare fughe dettate dalla paura. E' fondamentale non portarli fuori a mezzanotte o nelle ore immediatamente precedenti, perché spesso gli scoppi iniziano con anticipo. 7) Nei mesi precedenti facciamo visitare l'animale da un veterinario comportamentalista che prescriverà la terapia da seguire, sia comportamentale che, nel caso sia necessario, farmacologica; 8) Evitiamo soluzioni fai-da-te somministrando tranquillanti: alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico; 9) Rivolgiamoci a un veterinario comportamentalista per un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l'animale allo stimolo a un'intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale. 10) Sensibilizziamo l'opinione pubblica, e soprattutto i bambini, su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe. Per chi volesse dire "no"c'è anche una petizione da firmare.
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