La guerra dei Roses tra i 5 stelle: un consigliere ricatta il sindaco, indagato

24 dicembre 2015 ore 9:14, Micaela Del Monte
Un consigliere comunale del Movimento 5 stelle del Comune di Quarto (Napoli) sarebbe stato accusato di aver attuato un tentativo di estorsione ai danni del sindaco Rosa Capuozzo del suo stesso partito. Questo emerge da una inchiesta del pm della Dda di Napoli Henry John Woodcock, che ha disposto oggi una serie di perquisizioni eseguite dai carabinieri. Il consigliere comunale coinvolto nell’ inchiesta sarebbe Giovanni De Robbio, indagato anche per voto di scambio aggravato dall’aver agevolato attraverso richieste di assunzioni e nomine il clan camorristico dei Polverino.

La guerra dei Roses tra i 5 stelle: un consigliere ricatta il sindaco, indagato
De Robbio avrebbe minacciato il suo sindaco riferendosi a un presunto abuso edilizio nell’abitazione di proprietà del marito della Capuozzo e dicendo che avrebbe reso pubblico il dossier se non avesse ottenuto l’affidamento della gestione del campo di calcio a imprenditori da lui segnalati e la nomina di assessori, funzionari e di un consulente, sempre su sua indicazione. 
Infatti, secondo la ricostruzione dell’accusa, fondata su intercettazioni telefoniche, su alcune testimonianze ancora coperte dal segreto e su due lunghe deposizioni in Procura della Capuozzo, sentita il 21 e il 22 dicembre, il consigliere grillino avrebbe avvicinato il sindaco in tre diverse occasioni – a casa, nell’ufficio del municipio e durante un consiglio comunale di novembre – esibendole l’aerofotogrammetria della casa-studio di famiglia, sottolineando l’esistenza di un “problema di abuso edilizio” e invitandola “contestualmente ed in modo allusivo – scrive il pm, che poi cita parole del sindaco – a ‘stare tranquilla, perché dovevo essere meno aggressiva, non dovevo scalciare, dovevo essere più tranquilla con il territorio’”.

Ora il Movimento 5 Stelle con una nota ha fatto sapere che "con lettera datata 14 dicembre 2015 era stata già avviata la procedura di espulsione, con sospensione immediata dal M5S del consigliere comunale". "Nella lettera inviata a De Robbio sottolineavamo - è scritto - che il suo comportamento ‘ha violato in modo grave, ripetuto e sostanziale gli obblighi assunti all'atto di accettazione della candidatura, ed i principi fondamentali di comportamento degli eletti del Movimento 5 Stelle’". "Siamo lieti - si conclude - di vedere la piena efficacia dei nostri anticorpi, ed inoltre auspichiamo che la magistratura faccia piena luce su questa vicenda che ci vede parte offesa e che siano individuati tutti i responsabili. Da parte nostra assicuriamo piena e incondizionata collaborazione".
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