La (vera) lettura politica sull'estromissione della Bonino

24 febbraio 2014 ore 10:47, Americo Mascarucci
La (vera) lettura politica sull'estromissione della Bonino
Emma Bonino
, contrariamente a tutte le previsioni, è stata estromessa dal nuovo Governo Renzi.
Ma come, per giorni e giorni tutti hanno ripetuto che fra le riconferme certe c’era proprio la leader radicale al Ministero degli Esteri? Invece niente, Matteo Renzi l’ha “cacciata”, o più semplicemente non l’ha voluta nella sua squadra. Cambiando le parole il senso è lo stesso. Come mai? C’è chi dice che il “licenziamento” della Bonino sia da collegare ad una gestione poco efficace ed incisiva della vicenda marò; altri sostengono invece che Renzi abbia voluto far pagare ad Emma alcune valutazioni politiche rilasciate in passato su di lui, e non proprio lusinghiere. Sarà così? E se invece la motivazione fosse un’altra? Renzi come abbiamo già evidenziato su queste pagine  è un cattolico figlio di don Milani. Un cattolico di stampo progressista inserito nel filone culturale di padre Ernesto Balducci, di Bruno Borghi, di Danilo Cubattoli, del ribelle don Enzo Mazzi ecc. oggi di don Alessandro Santoro, ossia quel clero di sinistra che per molto tempo è stato visto come il fumo negli occhi nei sacri palazzi, da Paolo VI prima e da Giovanni Paolo II poi. Un cattolicesimo modernista, aperto al tema dei diritti civili, pronto a schierarsi in favore della legge sul divorzio sfidando apertamente le gerarchie ecclesiastiche e la Cei. Renzi ha più volte dimostrato di essere un figlio autentico di questo filone, che punta a coniugare fede e progresso civile, nella consapevolezza che l’interpretazione del Vangelo sia perfettamente rapportabile al mutamento dei tempi e dei costumi. Lo ha dimostrato schierandosi apertamente in difesa delle unioni di fatto e dichiarandosi disponibile a riconoscere parità di diritti anche ai nuclei familiari non tradizionali, compresi quelli composti da persone dello stesso sesso. Tematiche che inevitabilmente apriranno fronti di polemica all’interno della maggioranza di governo con i gruppi cattolici più tradizionalisti ed in parte anche con la Chiesa, sebbene con papa Francesco certe crociate del passato condotte dalla Cei difficilmente si riproporranno. Che c’entrano in tutto questo i radicali? C’entrano per il semplice fatto che Renzi, seppur con tutte le difficoltà e gli ostacoli che si frapporranno sul suo cammino, tenterà di accreditarsi come unico garante di certe tematiche libertarie e vorrà farlo senza trovarsi scavalcato a sinistra, tanto da Sel che dai radicali. Le coppie di fatto o le coppie gay dovranno sentirsi tutelate e rappresentate nei loro diritti dal Pd, non dalla Bonino, la cui presenza nel governo avrebbe sicuramente comportato una forte esposizione mediatica dei radicali sull’affermazione di certe delicate tematiche. E Renzi non la pensa affatto su questo punto alla maniera di Walter Veltroni, che nel 2008 siglò l’alleanza elettorale con i radicali convinto che fosse possibile inglobare la cultura pannelliana nel patrimonio genetico e culturale di un Pd che proprio allora stava prendendo forma e si stava arricchendo di contenuti. Ma Renzi come detto è un catto progressista figlio di don Milani e la cultura del cattolicesimo di sinistra è incompatibile con la tradizione radicale che promuove un liberalismo a 360 gradi, inconciliabile con la dottrina sociale della Chiesa sui temi economici. Alla fine forse è proprio questo il motivo che ha portato la Bonino fuori del governo. Una motivazione che all’atto pratico vale molto di più di quel desiderio di rinnovamento e discontinuità espresso dal Premier alla diretta interessata. E se è vero che la natura cattolica di Renzi mal si concilia con quella radicale, non è certamente maggiormente conciliabile con quella dei cattolici di Comunione e Liberazione modello Lupi o Formigoni. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo che sicuramente non mancherà occasione di trattare in futuro, quando su molte questioni, l’essere “diversamente cattolici” non potrà non emergere con evidenza.  
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]