Riforma Rai, cosa cambierà. LA SCHEDA

24 febbraio 2015 ore 11:00, intelligo
Riforma Rai, cosa cambierà. LA SCHEDA
Con il decreto che ha in mente Renzi cambierà la Rai? Molto. La tv pubblica non sarà più la stessa? Assolutamente sì. Pare che entro marzosarà stravolta e i partiti potranno dire addio alla loro influenza. Come fu per Mattarella, il problema appare il metodo indicato da Matteo Renzi. Se per l'elezione del presidente della Repubblica Forza Italia si indignò perché il nome era stato deciso senza previo consulto, oggi torna sul tavolo la metodologia renziana e viene puntato il dito contro l'uso del decreto, opzione scelta per accorciare i tempi d le sabbie mobili parlamentari, ma che sarebbe costituzionalmente riservato a "casi straordinari di necessità e d'urgenza". Meglio sarebbe un disegno di legge ma avrebbe bisogno di scorrere lungo l'iter con la massima priorità non essendo impedito da altri provvedimenti che lo intralcino il Parlamento. Ma si sa, Renzi non ama l'affannoso e vetusto assetto parlamentare (che infatti è oggetto anche lui di una riforma) e così sarebbe davvero a rischio la sua celere approvazione. TEMPI. In primavera "scade" il Cda della Rai che deve approvare il bilancio (si parla di aprile massimo maggio con possibilità di prorogarlo per appena qualche mese). POLEMICHE. I vertici Rai designati da Monti tremano. Ma non devono esser contenti neanche i piddini di avere presto un nuovo Cda che verrebbe nominato con una nuova legge e a cui spetterebbe la cifra di 3 consiglieri. E poi, se i membri del Cda non saranno membri dei partiti di chi saranno espressione? Una domanda legittima che l'opposizione sta ponendo a Renzi. COLLE. Langue Mattarella per ora. Ma il Quirinale darà il suo sì all'operazione tv renziana Vs tv berlusconiana? O si opporrà al metodo? Forse sarà il primo banco di prova del Capo dello Stato questo. (m.m)  
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