Unioni civili, il M5S attacca: "Noi responsabili e coerenti". Spunta sms grillino pro canguro

24 febbraio 2016 ore 10:58, Americo Mascarucci
Il Movimento 5Stelle non ci sta a passare per il principale responsabile del fallimento del Disegno di Legge Cirinnà sulle unioni civili e dell’affossamento della stepchild adoption ossia la norma che avrebbe consentito  ad una coppia gay di poter adottare il figlio biologico di uno dei partner. 
Il premier Matteo Renzi ha infatti deciso di porre la fiducia sul maxi emendamento concordato con i cattodem e con Area Popolare, che ha comportato lo stralcio della stepchild condizione essenziale per ottenere il via libera dei cattolici.
Ciò nonostante i 5Stelle avessero dichiarato la loro piena disponibilità a votare il Ddl nella sua integrità specificando che la loro contrarietà era solo ed esclusivamente contro il super-canguro proposto da Andrea Marcucci considerato dai grillini "antidemocratico"e "anticostituzionale". 
Unioni civili, il M5S attacca: 'Noi responsabili e coerenti'. Spunta sms grillino pro canguro
Ma Renzi ha fatto chiaramente intendere di non potersi più fidare dei 5Stelle e di sentirsi più sicuro nel quadro di un accordo di maggioranza. "Meglio poco che niente" è stato il ragionamento del Premier, meglio rinunciare alla stepchild incassando comunque una legge che regoli le convivenze di fatto con la sicurezza di avere i voti della maggioranza, piuttosto che rischiare la bocciatura del testo a causa dell’inaffidabilità dei penta stellati. I quali però dal canto loro non ci stanno a prendersi la responsabilità dell’avvenuto stralcio della norma sulle adozioni.
"Quello di Renzi è un governo che non abbiamo timore a definire a dir poco disonesto - ha detto Luigi Di Maio nel corso di una conferenza stampa al Senato - non abbiamo nessun problema a respingere la fiducia, poi alla Camera voteremo il ddl. La legge sulle unioni civili - ha proseguito Di Maio - è votabile in tre giorni. Se Renzi non lo fa è perchè hanno paura di perdere le poltrone, meglio scaricare le colpe su di noi". 
Roberto Fico ha aggiunto: "Noi ci siamo al 100 per cento. Se il Pd avesse coraggio dovrebbe venire in aula e votare insieme a noi i 500 emendamenti rimasti".
Insomma, i 5Stelle rilanciano la palla nel campo avversario ribadendo che loro il Ddl lo avrebbero comunque votato senza problemi stepchild compresa. Ma forse Renzi aveva interesse più a ricompattare la propria maggioranza e a rinsaldare le fila con Alfano piuttosto che incassare l’approvazione del Ddl con le adozioni?
Intanto non si placano le polemiche intorno alla decisione dei 5Stelle di non votare la scorsa settimana il super canguro di Andrea Marcucci, ossia il maxi emendamento che avrebbe dovuto far decadere tutti gli emendamenti al testo e quindi velocizzare al massimo l’approvazione del Ddl. I 5Stelle hanno dichiarato di non aver votato il super canguro per non creare un "pericoloso precedente" e dunque legittimare una procedura che di fatto, secondo loro, andrebbe a limitare gli spazi democratici concessi alle opposizioni parlamentari. 
Eppure l’Unità ha pubblicato lo screenshot di un sms inviato da un esponente del MoVimento 5 Stelle a Monica Cirinnà che confermava il sostegno dei grillini alla legge sulle Unioni Civili e la volontà di votare il canguro dell’emendamento Marcucci.
"L’Unità – scrive il quotidiano Next - non ha ovviamente pubblicato il nome dell’autore del messaggio, anche se da dichiarazioni precedenti della Cirinnà si può ragionevolmente pensare che sia stato inviato da Alberto Airola, che ha tenuto i contatti con il "fronte Pd" sin dall'inizio della trattativa per la legge". 
Il testo del messaggio è il seguente: "Ok, stasera il mio gruppo di lavoro sul tuo ddl ha raggiunto ufficiosamente l’accordo di votare il Marcucci sia integro che spacchettato… O v v i a m e n te mancheranno due-tre voti nostri per la lettera F sulla step ma gli altri ci sono. Domattina abbiamo la riunione di gruppo che ratificherà la decisione…. Fino ad allora tienitelo per te. MI RACCOMANDO, poi domattina lo diremo noi ufficialmente…Grazie, in bocca al lupo anche a te".
Luigi Di Maio ha risposto su Il Fatto Quotidiano non negando che il messaggio sia stato inviato ma sostenendo che la senatrice ha cercato una conferma dalla persona sbagliata: "Cirinnà ha scelto di non parlare con il nostro capogruppo. Ha scelto di credere che una valutazione a titolo personale fosse un accordo ufficiale. E dice a noi che siamo scorretti e inaffidabili? Spiace che una legge così importante venga affidata a una persona che non rispetta le regole e il buon senso".
E le polemiche sulle responsabilità di quanto avvenuto non finiscono qui.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]