Legge anti-moschee, Allam: “Perché la bocciatura della Consulta è estremamente pericolosa”

24 febbraio 2016 ore 13:50, Andrea Barcariol
Intervistato da Intelligonews, Magdi Allam, giornalista ed ex europarlamentare, commenta la bocciatura da parte della Consulta della legge anti-moschee proposta dalla Regione Lombardia che ha scatenato la reazione polemica del Governatore Maroni.

Come giudica questo provvedimento?

«Sono estremamente preoccupato, è una legge della Regione Lombardia che pone dei paletti alla costruzione dei luoghi di culto per garantirne la sicurezza. Teniamo presente che è stata fatta da un consiglio regionale di cui fa parte anche Ncd, il partito di Alfano, il ministro dell’Interno. Non è stata quindi frutto dell’iniziativa solitaria della Lega Nord ma è stata votata da tutto il centrodestra. Questa bocciatura suona come un via libera alla proliferazione delle moschee in Italia, in un momento di guerra scatenata dal terrorismo islamico globalizzato».

Maroni ha scritto un tweet: “Bocciata la nostra legge. La sinistra esulta: Allah Akbar”. Cosa ne pensa?


«E’ chiaro che è una provocazione che sottintende un rammarico. E’ un conflitto grave tra organi dello Stato, calpestando l’iniziativa di chi governa la più grande regione d’Italia che ha al suo interno il maggior numero di musulmani e di moschee, tra cui quelle risultate colluse con il terrorismo islamico. La Lombardia quindi ha una specificità di cui non si è voluto tenere conto anche sul piano strettamente formale. L’articolo 8 della Costituzione chiarisce che il riconoscimento dell’uguaglianza delle confessioni religiose davanti alla legge è condizionato sia dal fatto che non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano sia dal fatto che siano regolate da intese con lo Stato. L’Islam non risponde a nessuno di questi due criteri, non c’è nessuna intesa con lo Stato e ciò che sostanzia l’Islam: il Corano, Maometto, la sharia, è totalmente in contrasto con l’ordinamento italiano. E’ paradossale, quindi, che si legittimino le moschee che sono una conseguenza dell’Islam quando l’Islam sarebbe da considerare incostituzionale».

Legge anti-moschee, Allam: “Perché la bocciatura della Consulta è estremamente pericolosa”
Solo a Roma il Viminale ha censito 30 “moschee-garage”, collegate tra loro via Internet. Quanto è pericoloso questo fenomeno?


«Il problema non sono le moschee-garage, in tutte si predica la stessa cosa sia che siano nei garage, in spazi grandi o nei minareti».

Rimanendo in ambito terrorismo, crede che il via libera dato dall’Italia all’utilizzo della base di Sigonella per i droni Usa possa avere ripercussioni?


«E’ l’ennesimo siparietto di un’Italietta che non ha la consapevolezza e il coraggio delle proprie azioni. Siamo in una guerra, come dimostrano i fatti che avvengono ogni giorno, e in guerra si combatte per vincere. Se facciamo finta che non ci sia comunque ne usciremo sconfitti. Si prenda atto che esiste una guerra e il terrorismo islamico è a 300 km dalle nostre coste. Quindi o noi andiamo in Libia per ripristinare condizioni di sicurezza e di stabilità o ce li ritroveremo dentro casa nostra e a quel punto reagire sarà molto più difficile».







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